Le misure contro il Coronavirus nell'ospedale di Trapani
L’ospedale di Trapani si attrezza per affrontare l’aumento di casi di Covid-19 nel territorio.
“L'Asp di Trapani sta attivando tutti i meccanismi per fronteggiare l'emergenza sanitaria che sta interessando tutto il territorio nazionale” - ha dichiarato il direttore generale Fabio Damiani lo scorso 19 marzo.
Sono chiusi alcuni reparti tra cui il reparto otorino, diventato reparto malattie infettive. Si modula al meglio spazi e servizi, anche se è sempre ridotto il numero di posti rispetto a quella che potrebbe essere l’affluenza del numero di pazienti contagiati. Una tenda pre-triage con 10 posti letto è stata allestita all’esterno del Sant’Antonio Abate utilizzata per i pazienti con sospetto di malattie infettive. Al primo piano, nel reparto Covid-19 i posti letto sono dotati di respiratori, come la Rianimazione, mentre a piano terra il reparto malattie infettive con 11 posti esterni, 2 di isolamento esterni e altri posti di isolamento in reparto otorino sono quelli che sono stati messi a disposizione fino ad ora in caso di evoluzione del virus.
ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO E INCENTIVI
Data l'emergenza Covid-19 al fine di garantire ai pazienti ricoverati i livelli essenziali di assistenza, così come previsto dal D.L. n. 14 del 09.03.2020, che recita: “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale in relazione all’emergenza COVID 19” l'Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha reclutato medici laureati anche non ancora specializzati, medici in pensione e infermieri, operatori sanitari, farmacisti, biologi anche alla prima esperienza lavorativa. Il provvedimento è anche finalizzato a reperire figure professionali specifiche per potenziare i reparti dedicati e garantire la continuità nei livelli essenziali di assistenza (Lea). Sono state già assunte 100 unità atte a garantire, in questo momento di particolare criticità dovuta all'epidemia Covid-19, la massima efficienza dell'assistenza, rafforzare i reparti dedicati, assicurare i servizi d'emergenza.
Tutto il personale è stato richiamato dalle ferie e incentivato con bandi interni, come quello per chi si vuole rendere disponibile nelle giornate libere per andare a fare i tamponi a domicilio, pagati 28€/ora extra.
SOGGETTI A RISCHIO COVID-19
In ospedale a rischio contagio Covid-19 ci sono medici, infermieri, biologi, operatori sanitari, personale amministrativo, trasportatori, ausiliari e la stessa dirigenza dell’Asp di Trapani come di tutta la regione Sicilia.
Tra i fattori di contagio per il personale ospedaliero c’è la mancanza di DPI (dispositivi di protezione individuale) e la stanchezza. Un ulteriore rischio potrebbe essere rappresentato dal subentro e immissione di personale non addestrato, qualificato e formato con possibilità di mettere in pericolo tutti gli operatori sanitari. Tutti temono il contagio ma a lamentarsi apertamente, presi un po' anche da ansia e paura, è chi lavora nei reparti che non sono esposti a rischio, ossia al contatto diretto.
A tutela dei lavoratori il 18 marzo l’Asp di Trapani ha disposto la circolare “Emergenza Coronavirus” di autorizzazione espletamento lavoro agile per limitare al minimo e stretto indispensabile gli accessi di personale, soprattutto quello amministrativo al momento non utile alla causa.
Provvedimento richiesto dall’Ugl al Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e all'Assessore della salute Ruggero Razza solo il 20 marzo alla notizia di un operatore 118 e 3 medici positivi al test – ne parliamo qui .
COVID HOSPITAL SANT’ANTONIO ABATE
A quanto assicurato, l’area di emergenza Covid-19 di Trapani è coperta da personale specializzato a cui non mancano dispositivi di protezione individuale.
Il Presidio Ospedaliero Sant’Antonio Abate è strutturato come Covid Hospital con standard di sicurezza attivati per il personale sanitario che vi lavora. Tutto viene filtrato dal pronto soccorso. I pazienti che hanno sintomi lievi vengono rimandati a casa, in quarantena e segnalati. Il tampone viene fatto a casa. Pazienti sintomatici non transitano dall’ospedale ma vengono ricoverati in reparto malattie infettive in attesa di tampone. Se il tampone è positivo salgono al piano dove c’è il reparto Covid-19, ex pneumologia, chiuso al pubblico e ai medici.
Sempre del 20 marzo è la disposizione dell'Assessorato regionale della salute di effettuazione del tampone su tutti gli operatori sanitari, con modalità cicliche; mentre proprio questa settimana risulta consegnato il macchinario per effettuare tamponi all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.
Macchinari che automatizzeranno anche l’analisi dei tampone per i 35 mila rientrati in Sicilia negli ultimi 10 giorni, così come disposto dall’ordinanza di Musumeci con eventuale isolamento anche per i familiari.
Anna Restivo
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