25/03/2020 15:41:00

Trapani, la tristezza dei funerali ai tempi del coronavirus

 Al tempo del coronavirus i positivi al Covid 19 che non ce la fanno, muoiono in ospedale. Da soli. Senza il conforto dei parenti. Senza poter vedere per l’ultima volta, le facce dei cari. Dinnanzi ai loro occhi, solo le mascherine di medici e infermieri che fanno di tutto per salvarli. Muoiono nella solitudine di un freddo reparto senza neanche aver diritto ad un funerale.

Niente esequie funebri. Nemmeno per chi, come accade da noi (dove per ora il virus non ha fatto vittime) muore per cause non imputabili al virus-killer. Oggi nella zona del centro storico una scena straziante. Un carro-funebre fermo davanti alla Cattedrale San Lorenzo di corso Vittorio Emanuele. Accanto al mezzo pochi intimi, solo i parenti più stretti, con l’ombrello aperto per proteggersi dalla pioggia battente. Radunati lì per un momento di preghiera fuori dalla chiesa chiusa. A dare loro conforto padre Gaspare Gruppuso.
Una breve cerimonia. Poi il carro-funebre si è messo in marcia, allontanandosi, mestamente, dalla zona antica della città. Una scena surreale.

Una delle tante che raggruppano il dramma che stiamo vivendo in questi giorni maledetti. E chissà quando finirà.

Le ordinanze per fronteggiare l’emergenza, autorizzano i parroci a benedire le salme solo ed esclusivamente nell’area antistante le chiese. Ergo: funerali vietati. Le misure stringenti non limitano solo la vita. Vanno oltre la stessa.