26/03/2020 16:37:00

Trapani e i nuovi poveri del Coronavirus. La consigliera Garuccio chiude aiuto al sindaco

 Parrucchieri, estetiste, negozianti, cassintegrati. I nuovi poveri per effetto del coronavirus. Alcuni di loro hanno già bussato alle porte di chiese e conventi per chiedere aiuto. La drammatica foto della consigliera comunale di Trapani Anna Garuccio che chiede al sindaco un sostegno economico per tutte le famiglie in difficoltà perché hanno perso il lavoro. “Famiglie – dice - che in precedenza non avevano mai espresso alcun bisogno di aiuto e che sono i nuovi bisognosi. La politica ha il dovere di aiutarli”.

“Sono le stesse famiglie – prosegue Garuccio - a cui l'Amministrazione chiede, attraverso un Protocollo d'intesa con la Croce Rossa, di contribuire nell'acquisto di beni della spesa attraverso il "carrello solidale".
Come potrebbero queste stesse famiglie contribuirvi se esse stesse sono oggi diventate bisognose?”. Per la consigliera trapanese “non si può accettare dall'Amministrazione un Protocollo d'Intesa come quello posto in essere in cui la stessa chiede alla Croce Rossa di mettere a disposizione tutte le sue preziose energie assieme ai volontari che ogni sera ritirerebbero i beni alimentari per poi consegnarli il giorno seguente, ai cittadini trapanesi di contribuire nelle donazioni attraverso l'acquisto di alimenti, mentre l'unico contributo dato dall'amministrazione si limiterebbe nella consegna di un elenco delle famiglie bisognose fornito dai Servizi Sociali Comunali. Nella delibera di

Giunta al punto 6 si legge infatti "di dare atto che alla presente collaborazione non derivino costi finanziari a carico di questo Ente" ovvero a carico del Comune.È inaccettabile! È questo il modo di "dare aiuto a chi è rimasto indietro ed a chi indietro lo era già e rischia l'abbandono sociale"- utilizzando le parole del Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali Vincenzo Abbruscato?”. Da non trascurare poi la circostanza che “gli elenchi dei Servizi Sociali, se pur corposi, non sono completi. Sono tanti i soggetti che non vengono considerati bisognosi solo perché non rientrano in quelle caratteristiche indicate dai Comuni, ma che in realtà sono poveri e che bussano continuamente alle porte delle chiese.”.

Garuccio poi cita la determinazione avente per oggetto "Impegno di spesa per l'acquisto di 100 lantane striscianti, 20 Polygala, 20 buxus e 20 ringosperum - affidamento alla ditta Pizzo Vivai s.r.l. ..."messa in atto in seguito alla disposizione assessoriale in cui si dà incarico alla Protezione Civile riguardo tali piante perenni "per addobbi floreali al fine di migliorare l'aspetto delle fioriere cittadine" per un impegno di spesa di 748 euro. Fioriere cittadine che, secondo le innumerevoli lamentele dei cittadini durante tutto l'arco dell'anno attraverso le segnalazioni via social, vertono in uno stato pietoso e di abbandono durante i 365 giorni, tranne pochi rari casi sporadici.

“Quale utilità – si domanda Garuccio - può avere "migliorare le fioriere" in un momento storico come quello attuale in cui nessun cittadino può uscire da casa. L'estetica non è mai stata priorità di questa amministrazione. Vuole esserlo adesso in cui nessuna vista ne può godere? “. Premesso ciò e tenendo conto che il presidente della Regione siciliana ha esortato i sindaci all'utilizzo del Fondo di riserva per affrontare le situazioni del momento, fondo tra l'altro notoriamente con finalità emergenziali, Garuccio chiede all'Amministrazione “ di utilizzare una parte delle somme destinate al fondo di riserva per tutto ciò che può favorire un significativo aiuto alimentare a tutti i cittadini colpiti da disagio economico a seguito del diffondersi dello stato di pandemia da Covid19”.