26/03/2020 16:00:00

Coronavirus: la storia di Marcello, di Alcamo, che ha atteso 15 giorni per fare il tampone

"Ci sono voluti 15 giorni per fare il tampone ed è ingiusto perché anche se asintomatici si rischia di contagiare gli altri senza saperlo. A rendere pubblica la notizia sulla positività al covid-19 è l'alcamese Marcello Tessitore, una guardia giurata di 56 anni. 

"Adesso sto discretamente meglio, curabile a casa, isolato. Riferisce di non aver avuto febbre, finora, ma tosse, bronchite, dolori muscolari e stanchezza cronica. «Vivo ad Alcamo - dichiara al Giornale di Sicilia - con la mia famiglia, lavoro a Trapani e presumo di aver contratto il virus tra Alcamo e Trapani, non so dove e quando. Il primo malessere l'ho avuto il 4 marzo - racconta -. Io sono un allergico cronico, quindi inizialmente pensavo che potesse essere un attacco di allergia sotto forma di bronchite. Ma poi, non riuscendo a risolvere il problema, anche sentendo il medico al telefono, ho deciso di mettermi in isolamento".  La mancanza di febbre, pur avendo fatto presente il suo problema, è stato il motivo che lo ha fatto attendere diversi giorni, prima di ottenere la possibilità di sottoporsi al tampone. "Dopo 5-6 giorni - continua - ci siamo messi in contatto con i numeri verdi nazionale e regionale. Mi hanno fatto i controlli al pre-triage dell'Ospedale di Alcamo. Sono arrivato al Pronto Soccorso con mascherina e guanti. Essendo sospettato di contagio - spiega -, si è messa finalmente in moto la macchina per farmi il tampone”. 

Per quanto riguarda i sintomi, ecco quelli che Marcello Tessitore riferisce ai medici: "Mai febbre, tosse secca che spacca i bronchi, stanchezza fisica continua. Bronchi pesanti, respiro corto, affanno. Non c'è una cura per guarire. Ho iniziato con un normale trattamento a base di aerosol, antistaminico, cortisone e antibiotico". E ha voluto precisare che non è un fumatore e che pratica sport.