Il medico di Campobello di Mazara che cura le influenze "atipiche" con ...
C'è un medico a Campobello di Mazara che cura le influenze "atipiche", come quella generata dal coronavirus, con un mix di farmaci a suo dire efficace. E' Roberto Cusumano, che scrive: "È doveroso da parte mia alzare il tono visto che ancora muoiono per covid 19 tantissime persone, la mia modesta e umile esperienza come medico di base la voglio divulgare, ho curato con successo sindrome influenzali atipiche e broncopatie acute con zitromax e plaquenil, da circa 40 giorni, oggi convinto più che mai credo che l' idrossiclorochina (plaquenil) possa essere un antivirale valido contro il coronavirus se preso nei primi sintomi, ma purtroppo trovo resistenze da tantissimi colleghi che continuano a curare il covid 19 con la sola tachipirina per tanti giorni finendo poi per ricoverare il paziente in condizioni gravi da essere intubato. Il covid 19 si può arginare e vincere con una terapia precoce".
In effetti, Roberto Burioni, celebre virologo del San Raffaele di Milano, ha spiegato che se c'è una cura per battere il Coronavirus, si può dire che passi proprio dall'antimalarico di cui ora si parla tanto. Ovviamente Burioni mette anche in guardia sui possibili effetti collaterali e sconsiglia chiunque dal prenderlo senza autorizzazione medica perché servono nuovi studi clinici, ma i risultati ottenuti con la sperimentazione attuata dal laboratorio del San Raffaele, dicono che la molecola alla base del Plaquenil, somministrata sia prima che dopo l'infezione, ha fatto da scudo contro il Covid.

Tradotto: il virus non è riuscito a replicarsi all interno delle cellule umane. Del resto, l'efficacia di tale molecola è stata già testata nel 2005 per combattere la Sars e oggi, associata all'antibiotico Azitromicina, rappresenta una risposta importante contro la pandemia. Risultati favorevoli sono arrivati in questi giorni in diverse città tra cui Alessandria, Novara, Piacenza: in meno di una settimana tanti pazienti curati con il Plaquenil sono sfebbrati.
SCATOLE IN ARRIVO. E oggi il farmaco scarseggia. La Sanofi, gruppo farmaceutico francese, il 24 marzo ha rassicurato tutti, ufficializzando una donazione di 200mila scatole di Plaquenil (idrossiclorochina) per il Sistema Sanitario Nazionale, calmierando la percezione di carenza che stava dilagando ovunque. Sono passati alcuni giorni dalla comunicazione della donazione, fatta all'Aifa, che potrebbe alleggerire la tensione insidiosa di una presunta irreperibilità. Ma per ora nulla sembra cambiato.
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