21/04/2020 06:00:00

Pontili e gestione. Cosa ne sarà dello Stagnone di Marsala?

 Cosa ne sarà dello Stagnone di Marsala una volta finita questa emergenza Coronavirus e tutti potranno tornare ad ammirarlo? Cosa ne sarà dei pontili o solarium, che al momento sono praticamente tutti distrutti?

La Riserva dello Stagnone di Marsala è uno dei beni più preziosi della provincia di Trapani.


E’ l’ex Provincia di Trapani l’ente gestore della Riserva, e ormai da anni si discute su come sia gestita e su chi debba gestirla. Perchè tra pontili fatiscenti, regole disattese, kitesurf, ecosistema in pericolo, lo Stagnone di Marsala è in pericolo. Il pericolo è che non sia più quel posto magico amato dai marsalesi e dai turisti.


La fotografia delle condizioni dello Stagnone sono i pontili, o solarium, in legno (ne abbiamo parlato qui).
Sono dieci, e la maggior parte combinati malissimo. Un po’ le mareggiate, un po’ il legno vecchio e fradicio, i pontili sono distrutti. Tant’è che in autunno la Guardia Costiera di Marsala ne ha inibito l’utilizzo: troppo pericolosi.


Oggi per sistemarli tutti e per renderli fruibili ci vogliono tra i 25 mila e i 30 mila euro. L’ex Provincia ne ha spesi seimila lo scorso anno per aggiustarne cinque, ma adesso sono tutti distrutti.
Come fare allora? Il Libero Consorzio Comunale di Trapani non ha un quattrino per rimettere in sicurezza i pontili. Allora ha pensato nei mesi scorsi di pubblicare un avviso per dare in gestione i pontili dello Stagnone. L’ex Provincia avrebbe voluto darli così com’erano, disastrati, con la manutenzione che sarebbe toccata a chi li avrebbe presi in gestione.


Ma l’avviso non è andato a buon fine. “Abbiamo ricevuto una decina di richieste - dice il direttore della Riserva Roberto Fiorentino - era una sorta di sondaggio, rivolto sia ai privati che al pubblico. Qualche pontile non è stato richiesto da nessuno. Per altri invece, chi ha presentato richiesta, aveva delle pretese inammissibili, perchè si chiedeva se si potevano utilizzare diversamente da quanto specificato dal regolamento”.


Un avviso che, sembra di capire, serviva soprattutto a “stanare” il Comune di Marsala, che avrebbe voluto prenderli in gestione una volta che la Regione o la Provincia li avrebbe sistemati.


“Il Comune di Marsala dovrebbe farsi avanti per la gestione dei pontili, glielo avevamo chiesto”, aggiunge Fiorentino. “Speriamo che finita quest’emergenza si possa riprendere a discutere”

 


Cosa vuole fare il Comune di Marsala? Sarebbe interessante saperlo. Lo abbiamo chiesto all’assessore Rino Passalacqua, che ha la delega al decoro urbano e ambiente, e non ha risposto. “Stiamo lavorando. Vi terremo aggiornati”, è il suo commento inspiegabilmente ermetico.
A quanto pare la questione dello Stagnone al quartiere spagnolo è top secret.
C’è da dire che qualche anno fa Giulia Adamo, allora sindaco di Marsala, cercò di prendere in gestione la Riserva dello Stagnone. Attenzione, la Riserva, tutta, non solo i pontili. Prima del 2012 i Comuni non potevano prendere in gestione le riserve naturali. “Per noi andava bene”, dice Fiorentino oggi. Ma non si è fatto più nulla.


Un altro ex sindaco di Marsala, Renzo Carini, non vedrebbe male la gestione della Riserva in capo al Comune. “Questi giorni difficili ci insegnano che dobbiamo avere tutti più rispetto dell'ambiente e del mondo che ci circonda. Per noi marsalesi il mondo che ci circonda è lo Stagnone, un luogo del cuore, unico in Italia e in Europa. Eppure sta morendo. Non possiamo permetterlo. Dobbiamo con forza chiedere che la gestione della Riserva Naturale sia fatta da Marsala, non dall'ex Provincia, che non ha mezzi né risorse. E' triste vedere i solarium fatiscenti e divelti”, ha commentato l’ex sindaco di Marsala.

“ Dobbiamo prendere tutti un impegno: spingere chi di dovere a ridare una dignità minima a questi luoghi, e poi impegnarci tutti, per cambiare completamente la gestione di questo angolo di paradiso, che dal kite al turismo sostenibile, dalla salicoltura all'agricoltura, può essere uno dei pilastri sui quali fare rinascere Marsala”.


Carini affronta la questione a più ampio raggio.
Parla ad esempio della Fondazione Whitaker proprietaria di Mothia che “deve avere un rappresentante marsalese”. Così come l’Isola Lunga, che “ha necessità di interventi. E’ privata, ma bisogna valorizzarla senza aumentare di un metro cubo l’edificabilità. Anni fa ci fu un progetto per riconvertire i mulini e creare forme di turismo sostenibile, percorsi benessere. Bisogna puntare su questo mantenendo le specificità del posto e preservando l’ambiente”.
Chi non è d’accordo con la gestione da parte del Comune di Marsala è Legambiente.
“La politica non ha mai avuto un’idea precisa di come gestire lo Stagnone. se non quella di dare concessioni per chioschi. Insomma, un’idea di antropizzazione eccessiva dei luoghi e il piano paesaggistico è la prova che hanno fallito”, dice Letizia Pipitone, presidente del circolo Legambiente Marsala - Petrosino.


“Lo Stagnone non è affatto gestito in questo momento.
L’ex Provincia è senza fondi. Noi chiediamo che venga gestito. Che ci sia attenzione del patrimonio naturalistico. Ci fa piacere che molte persone si siano interessate ai solarium, ma non è l’unico problema dello Stagnone. Purtroppo - continua Pipitone - è diventato un posto dove nessuno rispetta le regole, in pochi vigilano, non c’è materiale informativo, è un proliferare di chioschi, kite e non è come dovrebbe invece essere una Riserva Naturale”. Sulla gestione Pipitone frena: “Legambiente non fa le sue battaglie perche vuole la gestione a tutti i costi. Non abbiamo partecipato all’avviso pubblico dei solarium. Sarebbe stata una convenzione che avrebbe dato al soggetto incaricato soltanto responsabilità ed esborso di denaro. Come fai ad assumerti la responsabilità di un luogo aperto al pubblico, senza controllo degli accessi?”. Legambiente non vuole gestire lo Stagnone, dice la presidente del circolo di Marsala. Ma non lo deve neanche gestire il Comune: “Chi dice che il Comune di Marsala deve prendersi carico dello Stagnone agisce a danno della laguna. Nessuno ha un’idea precisa di quel posto. Anche i marsalesi devono ripensare il modo di trattare lo Stagnone, che viene da anni maltrattato”.

Che ne sarà allora, quando l’emergenza Covid finirà, dello Stagnone? I pontili saranno sistemati? Cosa farà il Comune di Marsala? Intanto restano le immagini, al momento, dei pontili fradici, che tanto fanno male a chi ama questo posto magico.

 



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