29/06/2020 06:00:00

Mazara, Giorgio Randazzo: "Quanto sta accandendo è paradossale. I cittadini chiedono verità"

 Giorgio Randazzo, consigliere comunale di Mazara, cosa sta accadendo nella sua città?

A Mazara sta accadendo qualcosa di paradossale e che dimostra come la politica, se tutto ciò venisse confermato, di essere debole e anche ipocrita, riguardo a quello che emerso sui giornali circa l’indagine condotta dalla procura di Marsala su un sistema corruttivo teso alla gestione degli appalti e degli affidi diretti che vede coinvolte imprese nonché la segretaria particolare del sindaco, nominata lo scorso giugno e precettrice di oltre 70mila euro annui, che pagano i nostri cittadini e si parla di un presunto sistema corruttivo per favorire qualche impresa. Ciò non mi stupisce, perché questa amministrazione se ciò venisse confermato, rappresenterebbe l’ennesima prova della mancanza di trasparenza e di legalità all’interno del Comune che già da un anno, sin dal nostro insediamento, io denuncio pubblicamente e con atti ben precisi. Più di una volta all’interno del consiglio comunale io e altri colleghi abbiamo denunciato che qualcosa all’interno del comune, in termini di turnazione delle imprese, abuso degli affidi diretti e tutta una serie di soggetti che bazzicano negli uffici comunali, tanto che io stesso li ho scambiati per impiegati comunali nel recente passato. Ma siccome anche io sono garantista e tutti quanti lo siamo, attendiamo l’esito delle indagini, per capire se la responsabilità della parte politica o della parte tecnica del Comune venga confermata. Quello che a me interessa, e interessa a tutti cittadini, è però il dato politico. Questa amministrazione, questo sindaco, nonostante la sua segretaria sia indagata per tre reati molto pesanti, come la corruzione e la turbativa d’asta, e associazione a delinquere tra i soggetti, non è stata rimossa né sospesa proprio per fugare ogni dubbio sulla moralità e il buon andamento di questa amministrazione, anzi qualche giorno fa il sindaco con una delibera ha rimodulato lo staff, togliendo uno dei funzionari che di certo non è coinvolto nelle indagini e qualcuno dice, proprio perché ha sollevato la questione morale all’interno del gabinetto del sindaco.

Il sindaco si mantiene tranquillo, dice che è tutto sotto controllo, sono indagini quasi di routine.

Ma abbiamo assistito in passato a tantissime bugie di questa amministrazione. Io ricordo con molta tranquillità, le parole del sindaco ce diceva che si trattava di controlli di routine e addirittura alludendo a controlli riguardanti la precedente amministrazione e non la sua, premettendo che non si poteva sbilanciare perché doveva rispettare il segreto d’ufficio. Io chiedo, da questo momento in poi, verità. Lo chiedono i cittadini e soprattutto le persone oneste che si sono lasciate abbindolare da uno pseudo programma elettorale che vedeva una Mazara straordinaria. Se questa è la straordinarietà io penso che qualcuno debba fare altre cose nella vita e non il primo cittadino, l’assessore o il consigliere comunale di maggioranza.

Chiarezza chiedono anche i Cinque Stelle. Lo scorso anno noi pubblicammo le vicende relative a Foggia che doveva candidarsi con il sindaco, e quest’ultimo intervenne sulla questione morale.

Si parlava del codice etico. Ho visto un video del consigliere comunale Gianfranco Casale che parlava della presentazione di questo codice etico da sottoporre alla firma di tutta la coalizione e che, chiunque, della maggioranza, fosse stato colpito da qualche ombra, si doveva fare da parte e sarebbe stato estromesso dalla coalizione. Notiamo che questo codice etico di fatto è stato sepolto, con la vicenda che riguarda la persona più fidata e più stretta dal punto di vista politico e amministrativo al sindaco Quinci, che è l’avvocato Irene Vassallo. Tutto questo è una vergogna. Denota una grande contraddizione della politica e una grande ipocrisia, perché non si possono fare due pesi e due misure. Negli ultimi giorni il Comune di Mazara ha dato mandato alla SRR Trapani Sud, di fare dei provvedimenti disciplinari, nei confronti degli impiegati Aro, distaccati a Mazara, perché con la loro condotta avrebbero in un certo modo portato disonore all’immagine dell’Ente, ma qui, invece, non vedo provvedimenti per questi funzionari, non vedo provvedimenti per i soggetti in questione. Forse hanno fatto una sorta di patto: tutti per uno e uno per tutti, se casco io caschiamo tutti, e qui qualche interrogativo dobbiamo porcelo. In altre occasioni, una notizia del genere, coinvolgendo altre parti politiche e altre fazioni, sarebbe uscita in due minuti, qui solamente dopo sedici giorni c’è stato un pizzico di coraggio da parte della stampa locale e consentitemi di dire, se non avessi fatto io delle domande, con una mia diretta facebook, quell’articolo sarebbe caduto, forse, nel dimenticato.

L’indagata principale della vicenda, come diceva, è l’avvocato Irene Vassallo, segretaria particolare del sindaco. Nel caso in cui – noi siamo sempre garantisti e finirà tutto bene – non dovesse finire bene, e le indagini potrebbero chiudersi con un rinvio a giudizio, si porrebbe un problema per il sindaco a quel punto.

Io posso parlare per quello che avrei fatti io. Chiunque avrebbe messo qualche ombra sulla mia amministrazione sarebbe stato spostato o sospeso. Qui nulla è stato fatto e c’è la totale fiducia nell’operato del proprio collaboratore. Nell’eventualità tutto ciò che la magistratura contesta a questo soggetto venisse confermato, per Mazara del Vallo si aprirebbe un solo ed unico scenario: le dimissioni del sindaco Quinci. Se tutto ciò ad indagini chiuse avverrà, noi ci mobiliteremo politicamente, per avere questo grande atto di giustizia politica nei confronti di una città che, eventualmente, sarebbe mortificata da un’ennesima inchiesta, da un’ennesima montagna di fango, a causa di una classe politica inadeguata e che non ha saputo pensare al bene della collettività, ma evidentemente a quello personale.