08/07/2020 06:05:00

Castellammare, Nino Mistretta: "Momento difficile, ma il sindaco non deve dimettersi"

  Nino Mistretta, consigliere comunale a Castellammare del Golfo, qualche settimana fa ha deciso di aderire al progetto politico del Movimento VIA. Lei porta con se tutto un suo mondo, ritiene ci sia un modo nuovo di fare politica?

 

Più che un modo nuovo mi piacerebbe definirlo un modo corretto. Ormai da troppo tempo tanti “nuovi modi” di fare politica si sono succeduti e poi abbiamo visto come, quasi tutti , siano andati a finire, populismi compresi. Dietro ogni novità qualcuno che si inventava di volta in volta un partito nuovo trovando consensi di gente esasperata, spesso in difficoltà ed indifesa, che identificava ,a torto, in questo o quel personaggio la soluzione alle proprie insoddisfazioni. Certo la stessa cosa potrebbe dirsi anche per il movimento VIA. In fondo cosa c’è di diverso nei presupposti? Ma non credo sia la stessa cosa. Primo perché il Movimento VIA non è nato come partito politico ma come Movimento Civico ed in quanto tale indipendente e trasversale e poi, soprattutto, perché possiede, insito in se, la peculiarità di rappresentare la sintesi tra valori antichi tra i quali spiccano la coerenza e la dignità associati al supporto di forze giovani che veramente potrebbero gettare le basi per realizzare un percorso che ben può fare sperare per il futuro. Su questi presupposti, assieme ad alcuni amici con i quali ho condiviso tante esperienze, abbiamo voluto prestare attenzione al Movimento.

 

La città di Castellammare del Golfo ha vissuto un periodo di rinascita da un punto di vista turistico, ritiene che i fatti accaduti poche settimane fa ledano l’immagine della città?

 

Purtroppo non è la prima volta che quando il paese comincia a dare segni di ripresa economica e sociale ecco che, come una spada di Damocle, abbattersi su di esso qualche evento negativo che tende a rendere vani gli sforzi fatti. E tra i vari scioglimenti e commissariamenti che hanno interessato il C.C. del 1992 , poi il sindaco Battiata ed ancora il sindaco Ancona, vicende delle quali mi piace ricordare che nessun politico allora indagato è stato mai condannato e spesso neanche rinviato a giudizio, non posso non ricordare la maledetta giornata della Epifania del 1980. In quel tristissimo giorno, assieme alla barbara scomparsa del Presidente della Regione e nostro concittadino Piersanti Mattarella , morivano anche le speranze di un intero Paese e di noi giovani che, in quella figura, diventata baluardo ed esempio di lotta alla corruzione politica , avevamo visto, una occasione di speranza e rinascita anche per il nostro Città. Ed il destino ha voluto riproporci in questi giorni, martoriati anche dalla emergenza Covid questo altro duro colpo e in un paese che. dopo anni di commissariamento , grazie agli sforzi ed alle libere iniziative degli imprenditori e degli operatori turistici di Castellammare e con l’esempio di un altro grande nostro concittadino a Capo dello Stato, stava vivendo un momento di ripresentato ottimismo e speranza per il futuro proprio non ci voleva.. E per tornare alla sua domanda certo che ledono la immagine della città. Ed è grave. Ma il danno maggiore è lo sconforto che può incidere nell’animo di una popolazione che ne ha passate tante e che sicuramente non ha nessuna colpa. Per fortuna segnali di ottimismo mi pare di intravedere nelle nuove generazioni che si stanno appropriando di quanto gli spetta con le postazioni nel mondo politico culturale imprenditoriale e associativo.

 

Castellammare del Golfo, in seguito a quanto avvenuto nelle ultime settimane con gli arresti e le indagini dell'operazione antimafia Cutrara rischia secondo lei di tornare indietro? Lei è un consigliere di opposizione eppure non ha chiesto le dimissioni del sindaco, che risulta indagato, come hanno fatto altri. Come mai?

 

Certo che il paese rischia una brusca frenata , ancora più grave se noi addetti alla politica ci facciamo coinvolgere in polemiche che potrebbero danneggiare ancora di più delle stesse vicende. E questo non vuol dire nascondere la testa sotto terra per non vedere ma vuol dire ,per il ruolo che i cittadini ci hanno dato, di continuare a fare il nostro lavoro ed il nostro dovere nei confronti della Città. Se anche noi soffiamo sul fuoco delle polemiche da un lato rischiamo di diventare complici del fermo delle attività ma, soprattutto, saremo stati responsabili di aver alimentato quel clima di negatività dei nostri cittadini. Come ho avuto modo di dire in Consiglio Comunale noi non siamo ne Investigatori né Giudici. I partiti politici, le associazioni, i movimenti, i cittadini stessi hanno il diritto di esprimere opinioni. Noi Consiglieri siamo addetti ai lavori ed abbiamo solo il dovere di lavorare per la città. Sono gli Organi Inquirenti e la Magistratura, ai quali tutti abbiamo espresso la nostra più grande stima e fiducia, che devono portare avanti le indagini. Saranno le considerazioni personali del primo cittadino a fargli scegliere di comportarsi come meglio crede per il bene del Paese. Su queste considerazioni non ho voluto prendere parte nelle due posizioni contrapposte che in Consiglio hanno tenuto la maggioranza e l’opposizione. Innocentista una e colpevolista l’altra. Rispetto per qualsiasi scelta intenda fare il Sindaco e, da parte nostra, continuare a lavorare, occupandosi dei bisogni della gente. Su queste premesse mai avrei potuto votare con la minoranza perché nessuno può essere sicuro che un eventuale precipitoso passo indietro del Sindaco non possa aprire la strada verso un nuovo commissariamento e certamente mai avrei potuto votare un documento della maggioranza che, a mio modesto parere, nel prendere le difese del primo cittadino, entrava troppo nel merito delle indagini in corso, documento di cui avevo chiesto una modifica per poterlo votare e che, dalla maggioranza , non mi è stata concessa.

 

L’amministrazione Rizzo in cosa ha peccato e quali sono i punti di forza?

 

Mi sarei aspettato più intraprendenza sulla programmazione infrastrutturale del territorio (viabilità posteggi). Pur con grandi difficoltà e visto il periodo del commissariamento i cui effetti negativi sulla economia locale si sono allungati ben oltre il dovuto, grazie agli sforzi degli imprenditori locali e degli operatori turistici il paese è cresciuto da solo e i politici che si sono succeduti hanno trovato sul piatto quanto realizzato da chi, giocoforza, ha dovuto fare investimenti sulle proprie spalle. Sarebbe un peccato per chi ha guidato e guida la città non aver saputo cogliere questo scatto in avanti fatto dalle forze produttive e non si sia messo alla pari per recuperare il tempo perso dalla gestione commissariale. Quindi, per rispondere alla sua domanda, dipende cosa si intende per punti di forza della Amministrazione Rizzo. Certamente lo è la sua maggioranza che, appiattita sulla amministrazione, non gli crea alcun problema. Ma un punto di forza per il Sindaco non è detto che lo sia per la città e ,alla fine, se non lo è per la città non lo è neanche per il Sindaco. Purtroppo questa legge elettorale ,oltre a portare inciuci di forze incompatibili che non hanno né testa e né coda, produce anche composizioni di Consigli Comunali improvvisati e quindi anche deboli e che, spesso, sprecano gran parte delle energie a fare giochi di numeri tra maggioranza ed opposizione. Credo sarebbe molto più utile per Il paese un Consiglio Comunale forte che non può e non deve essere solo rassicurante per l’Amministrazione ma anche critico quando occorre e soprattutto propositivo.

 

Il Movimento VIA è lanciato in tutta la Regione con una politica che guarda ai territori. Cosa si aspetta da questo nuovo percorso? E’ possibile costruire una nuova classe dirigente che sia un mix di esperienza e di freschezza, lontano dalla rottamazione ma un mix di sinergia e qualità?

Più che aspettare qualcosa per me, mi aspetterei qualcosa per la nostra Sicilia. Da quando, con la fine della prima Repubblica, i partiti hanno lasciato lo spazio alla politica dei personalismi, l’elettorato moderato, che certamente rappresenta la maggior parte della popolazione in Italia, ha cercato di resistere alle gravi crisi ideologiche trovando rifugio in Movimenti legati al territorio e sempre ricchi di valori forti quali autonomismo, democrazia civismo giustizia sociale e tradizione cristiana per me imprescindibili e dove la coerenza e la dignità non dovevano e non potevano essere opzional .Vorrei non essere considerato un nostalgico del passato. I tempi si evolvono e le generazioni cambiano e solo gli sprovveduti possono non capire che in una società evoluta bisogna tenere conto delle nuove esigenze e dei passi avanti fatti dall’uomo. Ma certamente prendere quanto di buono viene dai nostri padri non ha mai fatto male a nessuno e per questo nutro grande interesse per un movimento politico come Via che, basandosi sui principi prima detti è certamente coerente con la mia storia personale .Ed è su questi valori che si deve fare di tutto per aprire un dialogo che coinvolga i giovani. È sotto gli occhi di tutti che stiamo assistendo ad un cambio generazionale e che vede impegnati i giovani in posizioni di responsabilità nelle Associazioni, nei Movimenti Politici, nelle segreterie dei Partiti e nelle attività produttive. A loro il compito di non farsi prendere la mano dalla frenesia non distruggendo quanto di buono può essere preso dal passato e a noi, che stiamo passando loro il testimone, il dovere di lasciare un messaggio forte e leale che anche passando dai propri errori, che sicuramente ci sono statti ,possa dare loro la possibilità di riflettere quantomeno per non commettere gli stessi errori. Più sinergia e qualità di questa.

 

 

 



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