15/09/2020 07:57:00

Barista marsalese processato per stalking a ex moglie 

 Atti persecutori (“stalking”) contro l’ex moglie (M.P.L.) e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna sono i reati dai quali si dovrà difendere, davanti il giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte, il 37enne barista marsalese Ignazio Liuzza. M.P.L., parte civile assistita dall’avvocato Vincenzo Forti (alla prima udienza rappresentato da Francesco Vinci), sarà ascoltata in aula il 12 ottobre.

Secondo l’accusa, tra giugno e settembre 2019, Liuzza, difeso dall’avvocato Duilio Piccione, avrebbe procurato alla donna un “perdurante e grave stato di ansia e di paura, da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o della persona legata da relazione affettiva”, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita, attraverso “appostamenti, pedinamenti e inseguimenti, effettuati con una Panda bianca, a bordo della quale si aggirava intorno all’abitazione” dell’ex moglie, in contrada Digerbato.

Inoltre, l’avrebbe seguita quando accompagnava i due bambini a scuola “e si faceva trovare all’uscita; minacciandola di morte”. In un’occasione, pretendendo “con forza” di vedere il figlio. E anche al telefono avrebbe tenuto atteggiamenti “molesti e minacciosi”. Secondo l’accusa, sia con la donna che con i figli.

La contestata violazione del divieto di avvicinamento a M.L.P., infine, è datata al 20 febbraio scorso.



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