Willy, il bene e il male
Ho aspettato per due ragioni prima ricordare il fatto, per abbracciare idealmente in primis i genitori, poi tutte le anime che gli vogliono bene. Si tratta del giovane Willy Monteiro pestato a morte a Colleferro provincia di Roma, da 4 elementi conosciuti alle forze dell'ordine, soprattutto in due, era intervenuto in difesa di un suo ex compagno di scuola, anche se gli avrebbero suggerito di desistere, Willy è intervenuto ugualmente. Per il rispetto del dolore della famiglia e amici, che nelle ore successive all'accaduto è lancinante, insorpottabile.
Il papà ha detto :" Willy vive perché ha salvato un'altra vita". Non significa che dopo non lo sia, ma c'è il ritorno alla quotidianità, le responsabilità che ne derivano verso famiglia, amici e la professione che si esercita. L'altra perché a breve, brevissimo si spegneranno, i riflettori mediatici sociologici e culturali sulla morte di Willy. È questo sarebbe un errore esiziale. Probabilmente il motivo principale dell'efferato crimine è il vuoto esistenziale dei soggetti autori del gesto. Ma non sono gli unici, il ragazzo che ha telefonato ai capo branco che si erano allontanati insieme ad un altro ragazzo, estraneo alla vicenda, in compagnia di tre ragazze e stavano facendo sesso presso il cimitero, quando uno ha ricevuto la chiamata e si sono recati al parchetto nei pressi largo S. Caterina a Colleferro. I due fratelli riempivano la loro esistenza si racconta con attività legate al mondo dei pusher. Di certo i due sono stati denunciati 10 volte per lesioni. Ovviamente è iniziato il rimpallo delle responsabilità tra i due fratelli Bianchi chiamati e i due che hanno causato la rissa.
Si il vuoto esistenziale è il movente principale dell'omicidio. Il decidere che l'esistenza sia il guadagno facile, il riconoscimento identitario della società attraverso la violenza ed esercitarla sempre e comunque. Willy invece aveva un'esistenza piena, imparava a fare il cuoco, partendo da "aiuto". Giocava a calcio, è intervenuto per aiutare neanche un amico, un conoscente. Evidentemente tra lui e gli altri elementi il senso di esistenza è stato diverso, abissale. Noi dobbiamo riflettere su come educhiamo le generazioni, su come crescono, indicargli una vita etica, che distingua il bene e il male. Lo dobbiamo a Willy, un abbraccio anima nobile.
Vittorio Alfieri
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