15/10/2020 02:10:00

Il nuovo Dpcm e chi parla di "golpe sanitario"

 Il nuovo decreto legge, che ha prorogato lo stato di emergenza dovuto al Covid-19 a fine gennaio 2021 e il relativo Dpcm (valido un mese) acronimo (decreto presidente consiglio ministri) entrato a pieno titolo nel lessico corrente degli italiani. Naturalmente questa decisione ha suscitato polemiche roventi sull'opportunità.

C'è chi grida al golpe sanitario e alla deriva autoritaria, che con il pretesto della pandemia stiamo subendo la restrizione di diritti costituzionali quali la libertà personale di circolazione e d'iniziativa economica. Sulla libertà personale l'articolo 16 e l'articolo 14 quello sull' inviolabilità del proprio domicilio sono chiari, quindi tranquilli fate le cene a 8,10,12,nessuno ve lo vieta se non il buon senso. E si creda leggendo la carta non necessita essere Cassese o Zagrebelsky per comprenderla. Per quanto riguarda la libertà economica, l'articolo 41 della costituzione recita:"L'iniziativa economica privata è libera.Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali". A dirimere ogni dubbio c'è l'articolo 32:"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettiviita`, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo` essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo` in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Credo non ci sia nessun golpe sanitario, nessuna libertà personale violata, poi fortunatamente esiste un contrappeso giuridico nella nostra nazione, trattasi della corte costituzionale, qualora un giudice lo riterrà necessario chiederà delucidazioni. Sicuramente dopo il lockdown abbiamo assistito a un "tana liberi tutti". Se avessimo rispettate le tre regole antiCoronavirus probabilmente non ci sarebbe stato un ritorno significativo del Covid19, ci saremmo evitati queste norme più stringenti e raccomandazioni. Invece di gridare al golpe, utilizziamo il MES, chiediamo un servizio di trasporto pubblico più efficiente, non approfittiamo dello smart working. E sperando nell'arrivo del vaccino possiamo affermare "ce la faremo".

Vittorio Alfieri