16/10/2020 02:00:00

Mafia, l'imprenditore che denuncia il suo estorsore e mostra le foto di Falcone e Borsellino

 Giuseppe Piraino, 45 anni, è l'imprenditore  che ha permesso di fare arrestare i mafiosi che gli chiedevano il pizzo. Lui assieme ad altri 12 imprenditori hanno denunciato la richiesta estorsiva e permesso l'operazione che ha portato in carcere 20 boss di Borgo Vecchio a Palermo (ne abbiamo parlato qui). 

"Quando si presentano nei miei cantieri e chiedono ai miei operai di parlare con il titolare io vado all'appuntamento pronto per filmare l'incontro. Mi porto dietro la lista dei tanti uomini per bene uccisi dalla mafia e l'immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" - così racconta all'Ansa - ,  Piraino, scuole al Gonzaga (l'istituto privato gestito dai gesuiti), sposato, tre figli, è uno dei 13 imprenditori palermitani che si sono ribellati al racket denunciando ai carabinieri le richieste di pizzo. Una vera rivoluzione per Palermo, dove ancora in tanti continuano a pagare in silenzio.

Piraino racconta che all'incontro si è portato dietro la foto dei giudici Falcone e Borsellino e poi è andato dai carabinieri. Il video in cui l'imprenditore coraggio affronta il suo estorsore con le foto dei due magistrati uccisi dalla mafia è virale sui social. Salvatore Guarino, il "nonno" come lo definisce Piraino, si mostra in difficoltà di fronte alla reazione del suo interlocutore e cerca di giustificarsi battendo in ritirata. Non basterà a evitargli le manette. Anche lui è tra le persone che sono state fermate ieri dai carabinieri nel corso dell'operazione che ha portato in carcere 20 tra boss e gregari del rione Borgo Vecchio. 

Adesso politici e personaggi dell'antimafia cercano Piraino dopo la sua denuncia, ma l'imprenditore non ne vuole sapere di averli vicini.  "La cosa incredibile - continua l'imprenditore -  è che dopo le mie denunce sono venuti di nuovo a chiedere il pizzo. Appena apri un cantiere o monti una gru cominciano a bazzicare intorno per capire chi è il titolare. Io non ho una scorta - spiega l'imprenditore - e non la voglio. Ho chiesto solo una cosa al prefetto di Palermo. Ho il porto d'armi per uso sportivo. Vorrei il porto d'armi per uso personale. Mi è stato detto no". 



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