Sanremo e il Covid, l'idea: gli spettatori del Festival saranno ... in una nave da crociera
Teatri e cinema sono chiusi ormai da mesi, il mondo dello spettacolo è in ginocchio. Eppure alla Rai hanno un problema: salvare il Festival di Sanremo, il programma più seguito della tv pubblica, in programma ai primi di Marzo, con Amadeus e Fiorello. Per la Rai è questione di vita o di morte, dato che il Festival rappresenta, dal punto di vista pubblicitario, una delle entrate più importanti. Ma come fare a garantire il Festival, per come lo conosciamo, nonostante l'emergenza Covid?
Sanremo è, di fatto, un assembramento continuo per cinque giorni, con decine di migliaia di persone che si riversano nella piccola città ligure intorno al teatro Ariston. Sono allo studio diverse ipotesi, tra queste la più singolare è quella di mettere il pubblico in quarantena in una o due navi da crociera al largo di Sanremo, in modo da evitare ogni contatto con l'esterno, e fare scendere i passeggeri, ogni sera, per partecipare all'Ariston.
Il pubblico di Sanremo e il cast artistico ospitato in una originale quarantena su una nave da crociera, la Smeralda, ancorata nelle acque liguri. Anticipata a Natale da Dagospia, sarebbe questa la soluzione alla quale sta lavorando l'organizzazione del Festival per garantire al palco dell'Ariston la presenza del suo pubblico di sempre e nello stesso tempo trovare spazi a prova di regole sanitarie covid per i camerini degli artisti, evitando quelli troppo angusti del teatro cittadino.
Il progetto, presentato alla Rai da Costa Crociere, è al momento una delle ipotesi alla quale punta l'organizzazione della kermesse, anche se a Viale Mazzini le decisioni operative verranno prese a fine gennaio. Il progetto, che permetterebbe al Festival di riempire la platea dell'Ariston dribblando le restrizioni imposte ai teatri dall'emergenza pandemia, avrebbe convinto il presidente della concessionaria Rai pubblicità e coordinatore del progetto festival Antonio Marano, anche se non sarà lui quest'anno a seguire fino all'ultimo l'evento perché a giorni lascerà la Rai con un ruolo nella fondazione Milano-Cortina In sostanza il progetto prevede la creazione di una "bolla", simile a quelle già realizzate negli Stati uniti per permettere la conclusione del campionato NBA. In questo caso, si dovrebbero portare - previo tampone - 3-400 persone del pubblico oltre allo staff artistico sulla "Smeralda" una nave di Costa Crociere ancorata alla fonda nel porto di Sanremo. Pubblico e artisti rimarrebbero chiusi e protetti fino al 2 marzo, data di inizio del Festival. Al momento del via gli ospiti verrebbero imbarcati sui tender e accompagnati al porto e da lì, con autopulmini al teatro Ariston. Un'idea che troverebbe anche il favore della città perché permeterebbe di richiamare l'attenzione sul suo porto. Resterà invece operativo il Palafiori, a poche centinaia di metri dall'Ariston, che ospiterà lo staff tecnico, i discografici, le sale stampa, il presidio delle radio e i programmi del daytime in collegamento da Sanremo. Sarebbe confermato anche l'evento Tra il Palco e la città, con il palco di piazza Colombo, da dove partirà il lungo red carpet fino all'Ariston che negli anni scorsi ha ospitato diverse performance degli ospiti del Festival e dove il pubblico, con nuove regole antiassembramento, potrebbe assistere più numeroso agli show. E ugualmente si dovrebbe tenere il Dopo Festival, ospitato al Casinò.
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