14/01/2021 06:00:00

Trapani, Giacomo Tranchida: "Con le misure adottate cerchiamo di monitorare il virus e salvare i nostri cari"  

 Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani, il periodo è molto difficile a causa della pandemia, lei ha messo in campo già da qualche giorno delle linee guida e delle nuove misure di contrasto anti-covid.

Nonostante la pandemia le persone si muovono e muovendosi per scambio di affetti, per la spesa,  - tranne qualche “scienziato” che si ora si è inventato l’aperitivo fuori dal bar - rischiano di scivolare in comportamenti che sono "normali" in tempo normale ma che favoriscono la proliferazione del virus. Noi abbiamo cercato d’intesa con la collega sindaca di Erice, visto che i nostri comuni sono attaccati e di concerto con il prefetto, di adottare delle misure di contenimento, un tentativo per non far correre oltremodo il virus e una è questa: vietare lo stazionamento ad almeno 100 metri da bar, pub, ecc. L’aperitivo che non puoi fare più dentro non è che lo puoi fare in mezzo alla strada. Abbiamo dato un segnale più forte per bloccare gli assembramenti nei luoghi all’aperto, come al campo Coni, abbiamo dovuto sospendere il mercatino, non prendiamoci in giro, quello è un luogo che crea occasioni di contagio. Abbiamo adottato una serie di provvedimenti, come i maggiori controlli all’entrata e all’uscite delle scuole, il problema, infatti, non è dentro la scuola ma fuori, abbiamo limitato l’accesso anche al cimitero, così come al mercato del contadino. Abbiamo adottato una serie di misure che non vogliono togliere la libertà a nessuno, ma vogliono garantirci la possibilità di monitorare il percorso del virus e se possibile salvare un po’ di nostri cari. Tutte le misure oggi adottate sono ispirate solo al principio di contenere la corsa del virus, anche perché, arriverà la tegola, tra la fine di gennaio e febbraio quando arriverà da noi il grande freddo, allora la condizione meteo climatica sarà più favorevole al virus e meno a noi.


Sindaco Tranchida, in un post su facebook Livio Marrocco ha detto che, d’accordo con tutti i ristoratori della città di Trapani, indipendentemente da quello che accadrà tra dpcm e varie restrizioni, il 15 gennaio questi ristoranti apriranno lo stesso, come la mettiamo?

Marrocco che io ricordi è un tipo fantasioso e dinamico, pensare che il 15 gennaio in violazione di norma o delle regole si possa fare questa provocazione, mi chiedo ma a chi, al virus? Invece, direi che bisognerebbe stringere i denti e fare in modo che il governo dello Stato e della Regione mettano più soldi per ristorare il deficit degli operatori, anche perché in regime di pandemia non credo ci siano file immense di persone pronte ad andare al ristorante. Mi auguro che anche Marrocco e tanti altri riconducano ad una ragione e ad un obiettivo vero che serva ai nostri operatori, ad esempio, non è previsto un provvedimento per togliere gli affitti di questi ristoratori. La provocazione si può fare ma non credo ci porterà lontano.

Tranchida, Trapani Capitale della Cultura, il periodo è quello che è, ma avrà un’ottima ricaduta sulla città che diventa un momento di propulsione sinergica con tutte le altre città della provincia.

Io credo che questa provincia, ultima dal punto di vista geopolitico, sta mettendo assieme 24 comuni non per necessità, per le emergenze, ma per fare delle scelte di sistema, è la prima è la destinazione turistico-culturale e questo credo che sia una scommessa per tutti noi a prescindere dall’esito di venerdì quando andremo in audizione.

 

 



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