25/01/2021 11:20:00

Il Sindaco di Favignana e la storia delle carte di credito bloccate ... 

Un Sindaco con le carte di credito ... bloccate. E' Francesco Forgione, Sindaco di Favignana, protagonista suo malgrado di una vicenda assurda raccontata sul quotidiano "Domani" dal giornalista Attilio Bolzoni. 

Forgione è uno dei massimi esperti di 'ndrangheta, e purtroppo è stato condannato dalla secondo sezione civile del Tribunale di Catanzaro per il contenuto, ritenuto "gravemente diffamatorio" di uno dei suoi lavori più importanti, "Porto Franco". Deve risarcire l'ex Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, con 60.000 euro. Una sentenza che, secondo Forgione (che ha presentato un esposto al Csm e al Ministro della Giustizia) è un copia e incolla di un'altra sentenza di condanna, che riguarda però contestazioni diverse ...

La colpa di Forgione? Aver sollevato nel suo libro dei dubbi sui collegamenti familiari di alcuni giudici calabresi. Per il mondo intero è diritto di cronaca. Per il tribunale calabrese, invece, sono insinuazioni. E così Forgione è stato condannato per avere diffamato «con cinica premeditazione» i componenti delle famiglie Cotroneo-Di Landro.

Oggi noi conosciamo Forgione come Sindaco di Favignana, ma ha un curriculum di tutto rispetto:  ex presidente della commissione parlamentare antimafia, deputato per due legislature all’Assemblea regionale siciliana, scrittore, autore di testi teatrali, ex direttore del quotidiano di Rifondazione comunista Liberazione, consulente per l’Onu e per l’Alta escuela para la Justicia di Città del Messico. Forgione, che da presidente dell’antimafia è stato il primo a volere una relazione finale interamente dedicata alla ’ndrangheta, oltre ai 60mila euro versati all’ex procuratore generale è stato condannato a risarcire anche l’avvocato Attilio Cotroneo, la figlia di Di Landro e la giudice Tommasina Cotroneo che avevano chiesto tre milioni di euro di danni.

 "Un giorno - racconta il quotidiano -  l’ex presidente dell'antimafia ha aperto la sua casa palermitana ed è rimasto al buio, gli avevano staccato la luce. La mattina dopo il suo bancomat era “bloccato”, così come la carte di credito. Tutti i suoi conti congelati. Il tutto per tre pagine di Porto Franco, il libro in cui Forgione racconta come si è modernizzata la 'ndrangheta.  I magistrati di Catanzaro, competenti nei procedimenti che vedono coinvolti i loro colleghi di Reggio, hanno individuato nell’opera passaggi allusivi come in questo passaggio:  «non ci possiamo fare condizionare dai loro legami familiari ma..». Un paio di “ma” giudicati altamente lesivi....

Una vicenda che la dice lunga su quanto sia rischioso ancora oggi cercare di informare a testa alta, senza compromessi, non solo sulla criminalità organizzata, ma sulle "eccelentissime" relazioni familiari.

 



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