Abusivismo: sequestro di pesce, frutta e verdura a Mazara (con fuga ...)
Sequestro di pesce, frutta e verdura a Mazara del Vallo, con tanto di fuga dei commercianti abusivi alla vista delle forze dell'ordine.
Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, Polizia Municipale e Guardia di Finanza hanno portato a termine questa mattina, presso Largo dello Scalo, un’operazione congiunta finalizzata alla repressione del commercio abusivo e non tracciato di pescato e di altri beni alimentari, con la principale finalità di tutelare il consumatore finale e contrastare pratiche di commercio abusivo che danneggiano l’economia legale.
I militari e le forze dell’ordine, intervenuti alle prime ore della mattinata odierna, hanno accertato la presenza di numerosi venditori ambulanti intenti a commercializzare prodotti ittici ed ortofrutticoli, esposti all’interno di cassette di legno o di polistirolo posizionate direttamente sul manto stradale, in contrasto alle più basilari norme igieniche. Tali prodotti stavano anche per essere immessi nel mercato senza alcuna informazione sulla provenienza, in spregio alle normative di settore che impongono al venditore di fornire al consumatore le informazioni obbligatorie per garantire la tracciabilità e quindi la salubrità, del prodotto.
Alla vista degli agenti, i venditori si sono dati alla fuga, abbandonando sul posto i loro prodotti che sono stati immediatamente sequestrati e trasportati presso il Comando della Polizia Municipale, in attesa che il Sindaco emani la prevista Ordinanza di confisca e distruzione. Complessivamente sono stati posti sotto sequestro e saranno distrutti 100 kg. di pescato misto (gamberoni, sardine, triglie, alici, acciughe, seppie e calamari) e 25 kg. di prodotti ortofrutticoli. Buona parte del pescato si presentavano con una colorazione visibilmente alterata, chiaro segno di ripetute operazioni di congelamento e scongelamento, indice di una conservazione non corretta e molto pericolosa per il consumo umano.
L’abusivismo commerciale costituisce un fenomeno dannoso per il consumatore finale e per l’intera economia regolare, i cui operatori, debitamente autorizzati e controllati, assicurano il rispetto delle norme di tracciabilità a tutela del mercato e della salute umana. Ciò non avviene certamente da parte degli operatori abusivi che spesso non mostrano alcun interesse per la salute dei loro incauti clienti, come dimostra lo stato del pescato sequestrato questa mattina.
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