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08/05/2021 04:35:00

Sicilia. Zone franche montane, servizio idrico, beni confiscati. Dibattito aperto

 Zone franche montane, servizio idrico, gestione dei beni confiscati. Dibattito aperto in Sicilia con l'intervento della Lega, Pd e Movimento 5 Stelle.


Schillaci (M5S): Al lavoro su DDL per l’istituzione dell’Ufficio speciale di coordinamento per gestione beni confiscati alla mafia
La gestione corretta, trasparente e razionale dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità deve essere una priorità per la nostra Regione. Per questo motivo in Commissione Antimafia all’Ars stiamo lavorando ad una norma che istituisca un ufficio speciale che faccia da coordinamento tra l’agenzia nazionale sui beni confiscati alla mafia e gli Enti locali ed associazioni siciliane che vanno a gestire tali beni”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci a margine della Commissione Antimafia all’Ars. 
“È molto importante - spiega Schillaci - scrivere la norma ascoltando gli operatori e associazioni del settore, e ancora con i rappresentanti dei lavoratori per eliminare le criticità che resistono ancora oggi nel sistema di gestione dei beni confiscati alla criminalità. Anche i recenti fatti di cronaca e gli scandali sulla gestione opaca di tali beni, pongono forte l’accento sulla necessità di un sistema che funzioni in ogni suo meccanismo. Serve tempestività nell'assegnazione per evitare fenomeni di degrado o occupazioni abusive. Servono poi strumenti operativi per le aziende capaci di contrastare l'elevato tasso di mortalità. Il fatto che siano proprio in Sicilia oltre la metà del patrimonio dei beni immobili confiscati alla criminalità, la dice lunga sul fatto che non è più derogabile un sistema di gestione che sia efficiente, trasparente e veloce” - conclude Schillaci. 

Lupo (Pd): "no a dietrofront su gestione pubblica del servizio idrico"

“L’ipotesi di abrogazione della  norma che prevede gestioni dirette comunali del servizio idrico non sarebbe accettabile perché  va contro gli interessi concreti dei cittadini”. Così Giuseppe Lupo capogruppo Pd all’Ars  a supporto dei primi cittadini che hanno deciso di fare fronte comune contro l’ipotesi di cancellazione  della legge. 
“Ci batteremo - aggiunge- per impedire che  venga  soppressò  il diritto all’acqua pubblica  con il rischio che ciò si traduca in spese per i Comuni e costi aggiuntivi per i cittadini”.

Zone Franche Montane in Sicilia. Lega: "il Parlamento nazionale approvi subito la legge già licenziata dall’ARS"
Pieno sostegno ai circa cento amministratori siciliani che oggi, a Roma, hanno tenuto una manifestazione per sollecitare l’iter di approvazione della legge riguardante l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia. La legge è stata licenziata dall’ARS a gennaio mentre a Montecitorio subito dopo ho presentato un’interrogazione per accelerarne l’iter. In Parlamento, assieme ai colleghi Pagano, Germanà e Mollame abbiamo oggi coinvolto i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Siamo tutti consapevoli che in questo momento storico sarebbe imperdonabile che la Sicilia non colga tutte le occasioni possibili per favorire il percorso di rilancio economico e sociale anche delle piccole comunità.