La banda dei bancomat. Trapanesi e marsalesi a lezione ... dai catanesi
I “professori” erano i catanesi. Loro fornivano le dritte e istruivano i “colleghi” trapanesi e marsalesi, su come assaltare i bancomat. Tre bande ben organizzate che prima di mettere a segno i “colpi” rubavano escavatori e altri mezzi pesanti che servivano per perpetrare le incursioni ai danni di banche e uffici postali.
Gli escavatori venivano utilizzati per scardinare le postazioni. I mezzi pesanti, invece, per caricarli e trasportarli in luoghi appartati dove i bancomat venivano ripuliti.
Professionisti che disponevano di bombole contenente ossigeno, che venivano utilizzate per bloccare l’attivazione del meccanismo di macchiatura delle banconote e di disturbatori di frequenze “Jammer” impiegati, invece, per inibire il funzionamento di cellulari e dispositivi Gps durante gli assalti. Tutto veniva pianificato, senza lasciare nulla al caso. E i cinque “colpi” - tre a Marsala, uno a Trapani e uno a Catania – avevano fatte entrare nelle casse dei tre sodalizi cifre da capogiro: 225 mila euro.
Tra i reati contestati alle 18 persone, finite all'alba di oggi in carcere, c'è anche la simulazione di reato: avevano, infatti, attestato la sottrazione di propri veicoli che, invece, venivano utilizzati per realizzare i furti.
L'operazione denominata “Jammer” è stata eseguita dagli agenti delle Squadre mobili di Trapani e Catania e dai polizotti del commissariato di Marsala, coordinati dal Servizio centrale operativo. Un centinaio gli uomini in divisa impiegati nel blitz, supportati da unità cinofili del Reparti prevenzione crimine e da un elicottero del Reparto volo di Palermo. Alle 9,45, gli arrestati trapanesi- prelevati all'alba dalle loro abitazione, nei quartieri popolari - hanno lasciato la questura di Trapani per essere accompagnati alle carceri Pietro Cerulli. Ad attenderli fuori i parenti per un saluto veloce. Poi il corteo delle auto della polizia percorrendo la centralissima via Fardella si è diretto verso la casa circondariale, scortato, dall'alto, dall'elicottero.
Il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida si congratula con la Polizia di Trapani e Catania oltre al Commissariato P.S. di Marsala per la vasta operazione disposta dalla Procura della Repubblica di Marsala che ha portato a ben 18 provvedimenti cautelari nei riguardi della cosiddetta "banda degli escavatori", specializzata nell'assalto alle postazioni bancomat. «L'impegno delle Forze dell'Ordine contro il malaffare a tutela della legalità è sempre meritevole di apprezzamento e supporto - dichiara il sindaco Tranchida -. A nome della comunità trapanese, esprimo vivo apprezzamento per l'operazione condotta in maniera magistrale dalla Polizia».
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