Marsala, interrogazioni e tensioni in consiglio comunale
Non c’è più omogeneità di intenti e nemmeno di politica tra il sindaco della città di Marsala, Massimo Grillo, e il consiglio comunale.
Era la prima sessione di interrogazioni a cui il Primo Cittadino si sottoponeva, peccato che un impegno lo ha sottratto abbastanza presto a tutte le richieste avanzate dai consiglieri comunali.
E’ quasi rottura tra il sindaco e l’assise, troppi i punti di criticità che evidenziano in tanti, dalla consigliera Elia Martinico, che sgarbatamente quasi nessuno ascolta (a ricordare che la politica è uomo e non donna) a Pino Ferrantelli che sbotta contro l’assessore Michele Gandolfo: “Lei è assessore al buio”, dice, riferendosi allo stato disastroso dell'illuminazione pubblica a Marsala.
Difende la linea, il sindaco, delle innumerevoli nomine fatte da una governance che ha fortemente voluto, insieme alla giunta Young. La governance, peraltro, è formata da soggetti che non ha voluto solamente il sindaco ma la politica, così come ad esempio Gianluca Abbinanti per le Politiche Sportive, che è stato indicato dal Movimento Via, e Pietro De Vita ai Finanziamenti Europei indicato da Fratelli d’Italia, in particolare da Pino Ferrantelli.
Non ci si trova su tanti punti, seppure Grillo chieda di lavorare insieme con il consiglio e poi bacchetta il consigliere Flavio Coppola: “Non si può essere maggioranza solo per una parte dell’amministrazione. O lo si è per tutti o non lo si è per nessuno”.
Il riferimento è al fatto che il consigliere Coppola vanta una assessora in giunta, si tratta di Antonella Coppola, e il consigliere in questione è critico nei confronti del sindaco che ieri sera ha evidenziato questa discrasia.
Si promette battaglia nei confronti dei cittadini che non hanno ancora ritirato i mastelli, sono oltre 9 mila persone, a cui il sindaco addita la responsabilità di una città sporca e con discariche ovunque, sia in città che nelle periferie, lamentandosi di un sistema rifiuti che è stato ereditato dalla precedente amministrazione e che l’intera città rifiuta.
Molto critico il consigliere Coppola nei confronti del sindaco ma salva l’assessore Michele Milazzo: sempre disponibile e immediatamente operativo una volta segnalato il problema.
Toni alti per Coppola, che ha mal digerito il fatto che il sindaco Grillo abbia ribadito che lui parla con la politica, meno con il consiglio comunale. Ma è il consiglio comunale che rappresenta la città e che ha chiesto i voti al cittadino: “La politica siamo noi, a gente non chiama il deputato regionale di riferimento, chiama me. La gente chiama noi, non chiama la politica. C’è una città allo sbando, di cosa stiamo parlando? Si vuole ipnotizzare la città, questo non lo posso accettare”.
L’intervento di Coppola è pienamente condiviso dalla consigliera Rosanna Genna: “Il consiglio comunale si sta svegliando, la città è in totale stato di abbandono, non riusciamo a cambiare una semplice lampadina. Una amministrazione che non sa fare questo non ha nulla da amministrare. La via Mazara è intasa di erbacce che coprono i marciapiedi”.
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