30/07/2021 06:00:00

No-vax e ricoveri, così la Sicilia rischia nuove restrizioni anti-Covid in piena estate

 Se non dovesse diventare tutta la Sicilia zona gialla allora saranno pronte nuove restrizioni localizzate nei comuni con più contagi e meno vaccinati.

E’ quanto si prospetta per l’isola. L’estate del Covid in Sicilia si fa sempre più incerta. La regione è ultima per vaccinazioni in Italia, e questo dato potrebbe portarla a diventare zona gialla. E’ ormai acclarato dagli studi scientifici che i vaccini anti-Covid limitano al minimo il rischio di contrarre la malattia in forma grave e quindi le ospedalizzazioni. E proprio sui ricoveri l’isola registra le percentuali più alte in Italia. Secondo l'Agenas, l'agenzia nazionale che coordina i servizi sanitari regionali, è occupato il 5 per cento dei posti disponibili nelle terapie intensive e l'8 per cento di quelli nei reparti ordinari. Rispettivamente con il 10 e il 15% si va in zona gialla.

L’assessore alla Salute Ruggero Razza e il Comitato tecnico scientifico siciliano stanno però studiando restrizioni localizzate.
"La situazione ospedaliera è al di sotto dei parametri nazionali ma - afferma l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza - ho chiesto al Cts di trovare criteri aggiuntivi che possano consentire al presidente della Regione di adottare nuove misure per arginare la crescita dei contagi che siano però localizzate. Penso possa essere aggiunto al rapporto dell'ospedalità, anche il numero di focolai che insistono nello stesso Comune e il numero dei vaccinati. È un documento al quale stiamo lavorando e che a fine settimana proporremo al presidente".


"Potrebbero tornare zone che localizzate individuano misure di contenimento: se in un Comune c'è un numero di vaccinati basso e un numero alto di casi è necessario adottare misure, momenti che riducano il contatto sociale. Ad esempio, aree gialle", ha affermato Razza.
La Sicilia intanto è diventata di colore rosso, ad indicare un livello di rischio elevato in relazione all'epidemia di coronavirus, nella mappa realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).




Crescono i contagi e i ricoveri in Sicilia.
Ieri nuovo balzo di contagi e ricoveri in Sicilia. Sono stati 719 i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore su 14.046 tamponi processati e il tasso di positività risale al 5,1% (mercoledì era 2,8%).
Mercoledì erano stati 627 i nuovi casi di Coronavirus registrati. Salgono ancora i ricoveri: +7 (3 dei quali in terapia intensiva). Sono tre i morti nelle ultime 24 ore. Ancora numeri in peggioramento dunque in Sicilia e all'orizzonte, come ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, potrebbero esserci nuove misure di contenimento per i comuni con più nuovi casi e meno vaccinati.
Attualmente ci sono 9.475 positivi in Sicilia, di cui 267 ricoverati in ospedale (ordinari), 29 in terapia intensiva e 9.179 in isolamento domiciliare. Salgono a 225.821 i guariti e a 6.039 i decessi. Da inizio pandemia sono 241.335 le persone contagiate nell'Isola.
A livello provinciale, sono 115 i nuovi casi a Palermo, 105 a Catania, 1 a Messina, 67 a Siracusa, 49 a Trapani, 235 a Ragusa, 58 a Caltanissetta, 75 ad Agrigento, 14 a Enna.

 

 


La situazione in provincia di Trapani
Sono più di 500 le persone positive al Covid 19 in provincia di Trapani. Nell'ultimo bollettino fornito dall'Asp di Trapani si registra un aumento di 35 attualmente positivi.
Con esattezza sono 505 le persone con il Covid e di queste 12 sono ricoverate, nessuna in terapia intensiva. Non ci sono decessi. Pantelleria continua a vedere crescere il numero dei positivi, sono gli stessi di Marsala:82. In testa sempre Mazara del Vallo, 147. Qui i dati nel dettaglio 

 

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I numeri italiani
Sono 6.171 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Mercoledì erano stati 5.696.
Sono invece 19 le vittime in un giorno, mentre mercoledì erano state 15. Sono 224.790 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Mercoledì erano stati 248.472. Il tasso di positività è del 2,7%, in aumento rispetto al 2,3% di mercoledì.
Dai casi ai decessi, passando per i ricoveri, cresce l'epidemia e "di fatto siamo entrati nella 4/a ondata". Dopo 15 settimane di calo, tornano a salire le vittime: 111 nell'ultima settimana, sono state il 46% in più rispetto ai 76 della settimana precedente. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 21-27 luglio 2021, che vede un incremento settimanale del 64,8% di nuovi casi (31.963 rispetto 19.390), un aumento del 42,9% di persone in isolamento (68.510 rispetto a 47.951), un aumento del 34,9% di ricoveri con sintomi (1.611 rispetto a 1.194) e del 14,5% delle terapie intensive.

 



Medicina e Chirurgia | 2021-09-22 15:09:00
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