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07/10/2021 06:00:00

Salemi vendute le prime case ad un euro. Da Sgarbi ad oggi, la vera storia 

 

Persino l’Ansa a caratteri cubitali lanciava: “il progetto Sgarbi diventa realtà, il comune vara regolamento, 10mila richieste per mille case nel centro storico di Salemi, nel trapanese, da acquistare a un euro. In lista d'attesa vi sono diecimila richiedenti. Anche alcuni vip, da Bill Gates a Giuseppe Tornatore da Lucio Dalla a Massimo Moratti, hanno manifestato l'intenzione di acquistare un immobile nel paese del valle del Belice”

 

Il Corriere della Sera: “Insomma Salemi rischia di diventare una sorta di 'buen retiro' per finanzieri e personaggi del jet set”.

 

Rischio sventato, per fortuna. E la “nuova era per Salemi” procrastinata a tempi migliori.

 

Qualcuno si e’ chiesto come mai alcuni Comuni siciliani che hanno scopiazzato l’idea delle “Case ad 1 euro” siano riusciti a concretizzarla per primi. Come ad esempio sulle Madonie, a Ganci, o in qualche altro comune sui Nebrodi.

 

La risposta e semplice. In quei comuni si e’ trattato di una transazione di immobile tra privati. Li’ il Comune e’ stato solo un promotore, una sorta di intermediario tra un acquirente e un venditore.

 

A Salemi invece la vendita avviene direttamente dal Comune, in quanto si tratta di immobili per i quali i proprietari avevano ottenuto un lotto e un contributo per ricostituire il patrimonio immobiliare nella nuova zona di trasferimento o in lotti propri.

 

Ma per rendere operativo il progetto delle “case ad 1 Euro”, la prima cosa da fare era l’acquisizione di questi immobili da parte del Comune. Cosa che invece non fu mai fatta nel periodo della sindacatura di Sgarbi.

 

Formalmente essi appartenevano ancora ai vecchi proprietari. Gli uffici comunali avrebbero dovuto acquisirli al patrimonio comunale e il comune di Salemi, unico tra quelli a parziale trasferimento, non aveva ancora provveduto.

 

Non solo. Occorreva anche la riqualificazione delle zone dove insistevano questi fabbricati, che erano totalmente degradate.

 

Nessuno ci pensò o non ci volle pensare. Trionfò invece la propaganda e la mistificazione.

 

Tutti provvedimenti che sono stati portati avanti e in parte realizzati dall’Amministrazione di Domenico Venuti. Un lavoro silenzioso in questi anni, ma di cui si possono incominciare a vedere i primi risultati.

 

 

Intanto sono stati assegnati nei giorni scorsi 13 immobili. A metà aprile e’ stato dato il via alla vendita all'asta delle abitazioni del centro storico di proprietà del Comune.

Sono state 23, invece, le offerte valide arrivate complessivamente entro i termini previsti dal bando che aveva messo in vendita, con base d'asta simbolica di un euro, le prime 36 unità immobiliari.

 

"Un buon inizio se tenuto conto del momento difficile sotto il profilo logistico a causa della pandemia – hanno commentato all’unisono il sindaco Domenico Venuti, e l’ assessore al Centro storico Vito Scalisi -. “Nonostante le difficoltà abbiamo deciso di dare il via a una iniziativa sulla quale lavoriamo da tempo e i primi riscontri sono stati confortanti. Oltre alle offerte giunte formalmente - proseguono - continuano ad arrivare richieste di informazioni da più parti del mondo, sia da parte di privati che di società, segno che l'iniziativa ha suscitato molto interesse".

 

Le richieste sono arrivate dall'Argentina, da Roma e dalla provincia di Palermo, ma alcune offerte sono giunte anche dalla Russia e dagli Stati Uniti d'America.

 

Uno degli immobili messi all'asta è stato aggiudicato al costo di appena undici euro, mentre il prezzo più alto pagato da un partecipante per un altro lotto è stato di tremila euro.

 

"In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l'appeal del nostro centro storico, con incentivi fiscali e con interventi di rigenerazione urbana, e ora quel lungo lavoro sta dando i suoi primi frutti – hanno concluso Venuti e Scalisi -. Saremo accanto a chi ha scommesso sulla nostra città dando tutto il supporto necessario in termini di informazioni e collaborazione".

 

I vincitori - che hanno potuto consultare regolamento dell'iniziativa, fotografie e dati catastali degli immobili sul sito 'www.1eurohome.it' - si impegnano a ricostruire gli edifici nello stesso luogo, rispettando tutte le norme e i vincoli paesaggistici.

 

Che sia arrivata ora “la nuova era per Salemi”? Vogliamo crederci e sperarlo.

Franco Ciro Lo Re 



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