Ad Alcamo riparte la nuova giunta Surdi. Assegnate le deleghe agli assessori
Ad Alcamo il riconfermato sindaco Domenico Surdi ha assegnato le deleghe agli assessori trattenendone due importanti: Protezione Civile e Polizia Municipale.
La vice sindaca è Caterina Camarda a cui sono andate le deleghe di Pianificazione urbanistica, sviluppo locale e mobilità urbana, gli altri assessori sono: Alberto Donato (Politiche e servizi ambientali, verde, giardini igiene pubblica, organizzazione e valorizzazione del personale, affari generali); Stefano Alessandra (Attività culturali e spettacolo, istruzione, edilizia scolastica); Vittorio Ferro(Programmazione finanziaria, entrate, valorizzazione del patrimonio, investimenti e opere pubbliche); Vito Lombardo (Servizio idrico integrato, polizia cimiteriale e cura dei cimiteri comunali); Gaspare Benenati (Politiche giovanili e progetti di innovazione, attività ed impianti sportivi); Mario Viviano (Servizi sociali, welfare e servizi demografici).
Il Primo Cittadino ha indicato i primi passi da fare, tra questi la partecipazione ai bandi regionali, nazionali ed europei per ottenere i finanziamenti necessari per rendere la città sempre vivibile e competitiva.
Nel frattempo ci sono dei movimenti anche all’interno del neo consiglio comunale, ad aderire al gruppo misto è il consigliere Giuseppe Stabile eletto nella lista CentrAli-Sicilia Futura-Iv, che sosteneva la candidata sindaca Giusy Bosco. Per Stabile l’errore è stato a monte, cioè non costituire un fronte unico che portasse alla vittoria anziché frammentare l’area: “Uniti con unico candidato si poteva conseguire la vittoria.
Il consigliere comunale, che sottolinea l’impegno in una campagna elettorale non facile, afferma di avere concluso quel percorso politico: “abbiamo ritenuto conclusa la nostra appartenenza alla coalizione delle liste che hanno sostenuto la candidata Bosco, scegliendo di intraprendere un percorso di autonomia ed indipendenza”.
Il 5 novembre si terrà la prima seduta consiliare, dovranno eleggersi il presidente del consiglio e il suo vice, il componente dell’ufficio di presidenza, i presidenti di commissione. Le coalizioni non hanno numeri sufficienti per eleggere autonomamente i propri, serviranno degli accordi.
La sconfitta cocente del Pd ha portato poi alle dimissioni del segretario comunale, Nicola Bambina, e alla reggenza del partito affidata a Eva Calvaruso, Vito Lanzarone, Alessandro Contento, Gabriele Morrone, Valeria Pipitone e al consigliere comunale Filippo Cracchiolo.
Rossana Titone
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