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12/11/2021 04:05:00

L'Associazione Strutture Turistiche di Marsala contro il trasferimento del Giovinetto di Mozia

Il Giovinetto di Mozia si appresta a lasciare l’Isola dello Stagnone di Marsala per essere esposto nel museo Salinas di Palermo, in una mostra dedicata ai Fenici. La cosa non va giù all'Associazione strutture turistiche di Marsala.


L'associazione chiede al sindaco Massimo Grillo di “opporsi in ogni modo al suo trasferimento, considerando che il Giovinetto di Mozia rappresenta un’occasione unica per veicolare un maggior numero di turisti a Marsala. Occorre studiare, quindi, forme di compartecipazione all’iniziativa (biglietto unico per i due musei, Salinas e Mozia, trasferimento sull’isola agevolato, convenzioni con strutture ricettive per fare soggiornare i turisti in città, ecc)”.


“Non è possibile – continua l'Ast - che questa amministrazione si occupi in questo modo di turismo e con risultati non sempre incoraggianti (rimanendo in zona, si ricorda che:
-i bagni dell’imbarcadero che dovevano essere pronti nei primi 3 mesi dell’anno non sono ancora finiti,
-il progetto per il ripristino del molo di attracco dell’imbarcadero storico, che l’Assessore Regionale ai lavori pubblici ha dato ordine agli uffici di redigere è caduto nel dimenticatoio
-le soluzioni per gestire al meglio la pista ciclopedonale sono state scaricate alla Provincia)”.

Per il presidente dell'associazione Gaspare Giacalone “le parole dei politici hanno deluso troppe volte i cittadini di Marsala e, spesso, le cose temute (trasferimento provvisorio, danneggiamento, ecc.) prima o poi si avverano se non si interviene in tempo utile; inoltre le affermazioni dell’Assessore Samonà sono riferite solamente all’aspetto tecnico del trasferimento senza tener conto degli aspetti turistici ed economici del territorio”.

L'Ast attacca l’amministrazione comunale: “si ricorda delle strutture turistiche solamente quando c’è da pagare la tassa di soggiorno o l’imposta sulla pubblicità, quando sarebbe più opportuno collaborare con le strutture e porre in atto iniziative, realmente percorribili, per aumentare il numero dei turisti e la durata del loro soggiorno, creando benessere per tutti.
Gli operatori turistici e specialmente gli albergatori (come è stato fatto, di recente, al TTG di Rimini) si affannano a pubblicizzare Marsala, inserendo i beni museali come uno dei fattori trainanti del turismo ma se questi, all’improvviso, vengono trasferiti altrove, si sentono perlomeno traditi. E’ come se ad un bambino che comincia a camminare con passo più sicuro un suo compagno dispettoso gli tira il tappeto da sotto i piedi”.  



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