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30/11/2021 06:00:00

Musumeci e Razza fanno partire il valzer di nomine nella sanità siciliana. Zappalà lascerà Trapani

 La sanità è politicizzata, è cosa nota e il governo Musumeci darà il suo colpo di coda proprio nella fase finale.

Tra le varie nomine dei sottogoverni ci sono anche i nomi da piazzare al vertice delle Asp e delle Aziende ospedaliere.

Trapani sarà una casella di assestamento, l’attuale commissario Paolo Zappalà dovrebbe andare via per fare spazio ad un siciliano.


Un ruolo fondamentale sarà svolto da Ruggero Razza, attuale assessore alla Sanità e delfino di Musumeci, sulla cui gestione si sono riversati i malumori dei forzisti. Gianfranco Miccichè è stato chiaro: se il prossimo candidato alla presidenza della Regione sarà Musumeci l’assessore alla Salute lo esprimerà Forza Italia, del resto è il partito con le due cifre percentuali, la gestione della pandemia agli azzurri non è piaciuta unitamente ad un lavoro in solitaria e senza alcuna condivisione con gli alleati.


Sui nomi da piazzare nelle Asp Musumeci vorrebbe giocarsi una partita importante, rafforzare il proprio asse e quindi Diventerà Bellissima, che non supera nemmeno il 5%, i suoi candidati dovrebbero trovare accoglienza all’interno della lista della Lega.
Uno dei nomi che dovrebbe rientrare tra queste nomine è quello di Fabrizio De Nicola, già manager dell’ASP 9 di Trapani, ad oggi si trova al Garibaldi di Catania, in corsa per un ruolo importante a Palermo, da nominare anche il commissario per l’emergenza Covid.


Le nomine della sanità ridisegnano equilibri politici abbastanza delicati, al momento ad avere poca voce in capitolo sono stati proprio Forza Italia, anche se a Palermo esprimono la manager Daniela Faraoni, Lega e Fratelli d’Italia che oggi chiedono più spazio, agli alleati di governo del resto non è passata inosservata la presenza a Catania, alle Ciminiere, durante la kermesse di Musumeci la presenza di tutti i manager delle 9 province e di tutti i nominati della sanità siciliana.


Non solo vertici da indicare in sanità ma anche nel 118 e all’Ast, insomma le basi per partire con la campagna elettorale ci sono tutte.
E mentre da qualche mese in provincia di Trapani si parla di rafforzare la rete ospedaliera creando delle eccellenze nei vari ospedali della provincia, possibilmente evitando la replica dei reparti, abituando il cittadino a non avere un ospedale a 10 minuti da casa, se poi è sprovvisto di macchinari adeguati, ad Alcamo c’è lo stanziamento di una somma importante per creare un nuovo ospedale, che di fatto fa venire meno quello che finora è stato affermato urbi et orbi.


Al momento però un paziente che ha la necessità di fare un semplice intervento in robotica deve andare fuori provincia. Non si investe nel capitale umano, nemmeno in strumentistica ma nella creazione di un nuovo ospedale lasciando indietro tutti gli altri. Tutto questo accade nel silenzio di una politica che ha avuto a cuore unicamente la campagna elettorale passata e futura.

 

 



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