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16/01/2022 00:55:00

Alcamo, il caso della vigilessa che occupa una casa finito su Rete4

 Ad Alcamo negli ultimi giorni ha suscitato clamore la storia della vigilessa che, nonostante l'ordine di sfratto per morosità, continua ad occupare abusivamente la casa presa in affitto anni fa. Un caso tirato fuori, con i soliti toni urlati, dal programma di Rete 4 Fuori dal Coro. La trasmissione condotta da Mario Giordano si era già occupata di storie che arrivano dalla provincia di Trapani, come quella della casa popolare "scippata" a Marsala. 

Ad Alcamo la situazione è diversa (qui la puntata). La denuncia il signor Vincenzo, proprietario dell'appartamento preso in affitto dalla vigilessa che però da maggio 2020 non avrebbe pagato né affitto né condominio. Nonostante l'ordine di sfratto di un anno fa la vigilessa non ha liberato la casa. La troupe di Rete 4 ha fatto un blitz ad Alcamo, è andata dai Vigili Urbani, al Comune, ha incontrato il signor Vincenzo, e parlato con la vigilessa. 

La questione è stata trattata anche dal sindaco Domenico Surdi, che è intervenuto con una dichiarazione dopo il servizio andato in onda alcuni giorni fa. La vigilessa, che avrebbe un debito di 10 mila euro con il proprietario di casa, è Cinzia Gallo, in servizio non operativo presso la Polizia Municipale e attualmente in congedo ordinario dal 3 gennaio.  Sia il Sindaco Domenico Surdi che il Comando ritengono opportuno fare alcune precisazioni.

Dichiara il Sindaco Domenico Surdi “abbiamo voluto agire con immediatezza e già da stamattina, seppur non siano stati ravvisati comportamenti da parte della dipendente in contrasto con le regole di condotta previste per i pubblici dipendenti nell’approccio coi terzi, la dipendente è stata trasferita ai servizi demografici”.

Scrive il Comandate Ignazio Bacile “il Comune di Alcamo, allo stato degli atti, non è a conoscenza di alcun comportamento illecito posto in essere dall’agente GALLO Cinzia, in violazione del codice disciplinare, del codice di comportamento e delle speciali norme disciplinari vigenti per questo Corpo, per uso improprio della divisa o della qualità di agente di polizia locale. È noto a questo Comando che, a causa della morosità, la dipendente è stata convenuta in un procedimento di sfratto, incoato dal proprietario dell’immobile condotto in affitto, che si è concluso con la convalida dello sfratto che, secondo dichiarazioni acquisite dalla stessa dipendente, non è allo stato esecutivo in quanto il Tribunale ha fissato per il prossimo 18 febbraio l’esecuzione forzata".

Continua: "Non risultano segnalazioni di comportamenti, posti in essere dall’agente GALLO Cinzia, in contrasto con le regole di condotta previste per i pubblici dipendenti nell’approccio coi terzi, anche nei rapporti di natura privata. Né risulta che la dipendente sia stata oggetto di denunce, unica circostanza che consentirebbe al Comandante di valutare sul piano disciplinare fatti segnalati all’Autorità Giudiziaria. Ravvisato, tuttavia, il prevalente interesse alla tutela dell’immagine del Corpo di Polizia Municipale della Città di Alcamo, nelle more dell’espletamento di ogni opportuna ulteriore verifica, la dipendente in questione è stata trasferita, con decorrenza immediata, presso l’Area dei Servizi demografici per lo svolgimento di mansioni amministrative".

Ed infine: "Appare opportuno ribadire che la Polizia Municipale è impegnata in innumerevoli servizi a tutela della sicurezza, dell’ordine e dell’incolumità dei cittadini, per l’adempimento dei propri doveri e compiti d’istituto. Il servizio svolto dagli agenti di Polizia Municipale è informato al rispetto delle leggi, dei regolamenti, dei doveri d’ufficio e all’onore e decoro che è dovuto all’istituzione che essi rappresentano e tale dato di fatto non può essere vanificato da un singolo comportamento che rimane, comunque, circoscritto al ristretto ambito della sfera personale dell’individuo. Questo Comando è pronto a collaborare, qualora richiesto, anche per dare assistenza all’esecuzione coattiva dello sfratto, nel rigoroso rispetto delle leggi”.