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11/05/2022 06:00:00

Da Salemi a Marsala. Gli ospedali e il post-Covid, quando comincia la riconversione?

Il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, ha chiesto con una lettera ai vertici dell'Asp di Trapani che i Servizi e gli ambulatori tornino funzionanti al 100%.


La missiva è indirizzata al commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani Paolo Zappalà, si tratta del secondo sollecito partito dalla scrivania di Venuti, in poco più di un mese, all'indirizzo dei vertici dell'Asp trapanese, il sindaco di Salemi sottolinea la "necessità inderogabile" che, alla luce del superamento della fase emergenziale Covid e del conseguente ritorno alla normale funzionalità dei servizi ospedalieri, il nosocomio torni alla piena funzionalità "al fine di evitare ulteriori disagi all'utenza" e di ottenere "il miglioramento delle prestazioni rese all'utenza con il decongestionamento delle liste d’attesa”.


Nessun atto di forza da parte di Venuti ma una chiara presa di posizione, che è indirizzo anche per altri sindaci della provincia, la fase di piena emergenza è terminata, giusto che gli ospedali tornino alla loro piena efficienza e che non sia ancora tolto nulla alla collettività, che ha sacrificato esami di routine e screening, talvolta ha pure rinunciato alle cure necessarie.

Nella lettera, inoltre, Venuti bolla come "controproducente e non giustificato lo spostamento ulteriore di macchinari e attrezzature" presso altre strutture sanitarie della provincia di Trapani, il riferimento, tra le altre cose, è ad alcuni respiratori della sala operatoria trasferiti in altri nosocomi: "La completa riattivazione dei servizi e degli ambulatori della struttura è un atto doveroso nei confronti dei cittadini di tutto il comprensorio. L'ospedale di Salemi, infatti, negli anni è diventato punto di riferimento per una vasta utenza che va ben oltre i confini comunali. La fase dell'emergenza Covid, così come nel resto d'Italia, ha causato un rallentamento della operatività ma ora è arrivato il momento di ritornare agli standard qualitativi pre-pandemia”.


In molti si chiedono quale sarà la sorte che spetterà all’ospedale di Marsala, ancora destinato a Covid, seppure non ci sia alcun ricoverato in terapia intensiva e i ricoverati in ordinario siano meno di 50. La parola adesso spetta alla Regione, che pare abbia deciso per la riconversione dei Covid Hospital, c’è da comprendere cosa si intenda nello specifico per il Paolo Borsellino di Marsala, se tutti i reparti saranno ampiamente funzionanti, se verrà finalmente implementato il personale del Pronto Soccorso, se invece si assisterà, ancora, al silenzio delle istituzioni e dei deputati locali che hanno scelto di abdicare a logiche palermitane.


Alla luce della mancata realizzazione del padiglione di Malattie Infettive, sulla cui inaugurazione anche di una sola stanza ci si potrebbe aspettare a ridosso delle elezioni regionali, oggi si rende ancora più indispensabile riaprire l’ospedale e ridare all’intero comprensorio un nosocomio pronto a fronteggiare le emergenze, del resto si tratta sempre di un DEA di primo livello mai entrato a pieno regime.
 



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