I bambini feriti a San Teodoro. L’ex titolare del lido: “Quei paletti non li abbiamo messi noi”
“I bambini feriti a San Teodoro? Ci dispiace moltissimo. Ma quei paletti non appartengono a noi”.
Torna a parlare di San Teodoro, Ombretta Nizza, ex titolare del lido, al centro di mille polemiche, dismesso dopo la revoca della concessione demaniale che sorgeva in uno degli angoli più belli di Marsala.
Nei giorni scorsi due bambini sono rimasti feriti dopo aver urtato, mentre giocavano, contro dei paletti che sbucano dalla spiaggia. Ne abbiamo parlato qui.
Si tratta di due cuginetti, una bambina di 6 anni e un bambino di 8 anni che non si sono accorti della presenza di quei paletti conficcati nella spiaggia.
Entrambi i bambini sono stati trasportati al pronto soccorso del "Paolo Borsellino", dove hanno ricevuto rispettivamente: la bambina due punti di sutura e il bambino sei.
I genitori dei bambini hanno chiamato la capitaneria di porto che ha messo del nastro per delimitare la zona pericolosa dove si trovano i paletti, ma non è successo altro.
I paletti sbucavano dalla zona in cui c’era la palafitta che apparteneva al lido Tre Torri (ultimo nome noto) al quale è stata revocata la concessione. La palafitta in acqua è stata smontata ormai due anni fa. La struttura è del lido è ancora lì. “Abbiamo avuto anche noi uno stop legato al Covid, ma stiamo provvedendo a smontare ciò che resta del lido”, dice Ombretta Nizza, ex titolare del lido, che non si rassegna e chiarisce che i paletti che hanno causato l’infortunio ai due bambini sabato scorso non sono opera loro. “Abbiamo dismesso la palafitta con i paletti di legno, come certifica la relazione dei Vigili urbani. Ma al di sotto della palafitta c’erano dei paletti di ferro, una ventina, che esistevano già da prima che noi realizzassimo la struttura. Si tratta di strutture che portavano i cavi elettrici e l’acqua all’Isola Lunga che con l’erosione sono riaffiorate”. Insomma Nizza spiega che loro non c’erano nulla, e che ciò che dovevano togliere, l’hanno tolto. I paletti di ferro dove hanno battuto i bambini, non li ha messi Nizza, ma sono opera di altri, che già erano presenti prima di realizzare la palafitta. “Noi anzi li avevamo coperti con la palafitta. I paletti di ferro vennero messi per evitare che i camion che portavano il sale dall’isola Lunga passassero sopra i cavi e la conduttura per l’acqua”.
Ombretta Nizza ci tiene a fare sapere che è sempre “innamorata di San Teodoro. Qualche giorno fa abbiamo messo noi i cesti per la spazzatura. Noi ci teniamo, ma nella zona ci sono ancora strutture che non osservano la norma ambientale e paesaggistica.
Il lido però è ancora lì, nonostante la revoca della concessione. “Lo smontiamo presto, c’è stato il Covid anche per noi”.
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