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04/08/2022 08:00:00

L'ultima seduta dell'Ars. Soldi per tutti prima delle dimissioni di Musumeci

Si è conclusa questa notte l’ultima seduta dell’Assemblea siciliana della legislatura targata Nello Musumeci, erano circa l’una e mezzo di notte quando si è messa la parola fine alle variazioni di bilancio.


I deputati sono tutti pronti per tornare in campagna elettorale, le dimissioni di Musumeci non sono più voci di corridoio ma realtà, dovrebbero essere formalizzate in queste ore, si correrà adesso per l’election day. Il 25 settembre si voterà per le nazionali e anche per le regionali.
Un clima, quello di ieri, dove si respirava già l’addio a questa esperienza. Nelle variazioni di bilancio c’è un pò di tutto, si è tentato di accontentare le richieste che provenivano da gran parte dei territori.
Trovano spazio i cantieri di lavoro voluti  per i disoccupati, sono stati previsti per questo 5 milioni di euro, entra nelle variazioni di bilancio anche la somma di 140 mila euro per contrastare i cambiamenti climatici, si realizzeranno infatti dei laghetti di servizio all’agricoltura.

E poi ancora 50 mila euro per il restauro del chiostro di San Francesco dei Minori a Piraino, 200 mila sono previsti per uno scavo archeologico a Licata, 700 mila euro per la riqualificazione di piazza Mameli a Marsala, conosciuta ai più come Porta Garibaldi.
Rivendica il suo lavoro anche il deputato regionale marsalese Stefano Pellegrino: “A Marsala 95mila euro per il Parco archeologico Lilybeo finanziamo la valorizzazione di spazi museali per una migliore fruizione da parte di visitatori e turisti. Nella Valle del Belice 150mila per finanziare la XX edizione del calendario di eventi   2022. Facendo seguito alle aspettative del territorio, sosteniamo la realizzazione di importanti iniziative di rilancio sociale, culturale e turistico”.

 

 


Ci sono mini interventi su tutte le province, da Misilmeri a Nicolosi dove con 100 mila euro verrà istituita una scuola di formazione socio-politica.
Le dimissioni dovrebbero arrivare proprio il 5 agosto, cioè domani, e in queste ore dopo alcune visite istituzionali riunirà la giunta per l’ultima volta.
I partiti nel frattempo tornano a riunirsi per chiudere le liste, parlare soprattutto del prossimo candidato presidente alla Regione.


Gianfranco Miccichè ieri aveva nuovamente lanciato la siracusana Stefania Prestigiacomo, che proprio ieri ha inviato una nota stampa: “Ringrazio Gianfranco Miccichè per le espressioni di stima nei miei confronti.


Da siciliana, profondamente legata alla mia terra, non posso che ritenere la proposta di candidatura alla Presidenza della Regione un onore altissimo e una altrettanto altissima responsabilità. Sono dal 1994 una militante di Forza Italia, un partito che mi ha dato tanto e al quale ho dedicato tutto il mio lavoro politico. Oggi come ieri Il mio impegno è a disposizione del partito. Per quanto riguarda la Regione siciliana - conferma la Prestigiacomo - ritengo essenziale, come sta accadendo per la definizione delle candidature e dei programmi a livello nazionale, che la coalizione di centrodestra trovi le ragioni dell'unità sia in termini di proposte programmatiche, che per la candidatura alla Presidenza. La forza della nostra alleanza è sempre stata l'unità d'intenti con la quale ci siamo presentati dinnanzi agli elettori. Venire meno a questo tratto distintivo significherebbe disperdere il patrimonio di credibilità e di fiducia che i siciliani ci riconoscono e favorire così una sinistra senza idee, che ha come unico obiettivo la restaurazione" 



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