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06/09/2022 06:00:00

I lavori sul ponte Arena a Mazara. Una replica della Icaro

Avevamo chiuso l’ultimo aggiornamento della lunga storia legata alla chiusura del ponte di Bocca Arena a Mazara in questo modo: “Qualora la Rup (Responsabile unica del procedimento) per i lavori sul ponte di Bocca Arena dell’ex Provincia di Trapani, l’ingegnere Patrizia Murana, volesse replicare, sarà ben accetta e ne daremo tempestiva notizia”.

E una rettifica è arrivata, ma non dal Libero Consorzio Comunale di Trapani bensì dagli avvocati ed in nome e per conto della ‘Icaro Progetti’. Lo studio legale chiede la pubblicazione della seguente rettifica relativa all’articolo pubblicato il 04/09/2022 ed intitolato “Il pasticcio del Ponte Arena/2. Tempi lunghi e costi aumentati” che, come promesso nell’articolo precedente, pubblichiamo tempestivamente.


“All’interno dell’articolo si sostiene che esisterebbe un video su Facebook (pubblicato da A. Culicchia) che dimostrerebbe “la carenza assoluta di qualsiasi dispositivo di protezione individuale per gli operai, nella fase lavorativa riguardante i pendini.”. L’affermazione, oltre ad essere gravissima, è smentita dalle stesse immagini. Gli operai hanno operato in sicurezza con i dispositivi previsti dalla normativa vigente. Infatti, dalle stesse immagini pubblicate su Facebook si può notare come gli operai siano provvisti delle imbracature di sicurezza (si noti la “X” alle loro spalle che si forma, appunto, con le imbracature) e operino all’interno dei “cestelli” ai quali le imbracature sono fissate. È grave che chi ha scritto l’articolo non se ne sia accorto. Nello stesso articolo si parla, inoltre, dell’aumento di costi per “300 mila euro in più” e che tale aumento sarebbe stato richiesto dalla Icaro progetti.  In realtà, è la ditta esecutrice – diversa dalla Icaro Progetti - ad aver chiesto l’aumento. Tale aumento è stato causato soltanto dall’aumento dei costi delle materie prime conseguente alla situazione internazionale. In ogni caso, i costi complessivi, grazie al ribasso offerto in sede di gara, sono inferiori a quanto programmato ab origine dalla stessa amministrazione. La testata TP 24, inoltre, dopo che in passato aveva dato spazio a tesi assurde secondo le quali il progetto redatto dalla Icaro progetti sarebbe stato “intrinsecamente infattibile”, dopo che tali tesi sono state totalmente smentite dai fatti, si concentra sui “tempi” dei lavori. E a tal proposito invoca “penali” per il ritardo da comminare alla Icaro Progetti in quanto “ditta esecutrice”. Come detto, la Icaro progetti non è la ditta esecutrice. Inoltre, le penali, ove previste, non sarebbero state neppure applicabili alla ditta esecutrice considerato che il ritardo nell’inizio dei lavori è stato determinato anche dalla oggettiva impossibilità di reperire per tempo le materie prime per le ben note vicende internazionali. La richiesta di proroga sui tempi, motivata da oggettive ragioni (mai imputabili ai progettisti o alla direzione lavori), è stata accolta dal Libero Consorzio Comunale di Trapani.
Ad ogni modo, per i contenuti dell’articolo del 4/09/2022, l’editore, il direttore responsabile ed il giornalista saranno chiamati a risponderne nelle competenti sedi giudiziarie”. 



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