"Per le botte del mio compagno non vedo più da un occhio". La testimonianza choc a Marsala
Ubriaco, avrebbe più volte picchiato la compagna, colpendola anche ad un occhio fino a renderla quasi cieca. Ad essere accusato per queste violenze è un 33enne di Marsala, Francesco Vinci, processato, in Tribunale, per maltrattamenti contro familiari. A raccontare, davanti al giudice Andrea Agate, le violenze subite è stata la vittima, coetanea dell’imputato.
“Vedo solo fino a dieci centimetri di distanza – ha detto la giovane donna – per il resto vedo solo sagome. Non riesco più a vedere i miei figli. Ho dovuto anche comprare un nuovo telefonino con un sistema vocale per non vedenti. Lui ha cominciato a picchiarmi quando io ho iniziato a rimproverarlo perché si ubriacava”. Il Vinci, dopo essere stato rinchiuso in carcere, è tornato in libertà, seppur con la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex compagna. Divieto che, però, secondo l’ex compagna, avrebbe più volte violato, anche per minacciarla. “Ogni volta che ha violato il divieto di avvicinamento – ha detto la donna in aula – io l’ho querelato. Una volta mi ha pure detto che avrebbe sparato a me e a mia madre”. I maltrattamenti sarebbero iniziati nell’aprile 2019, quando la donna era incinta, culminando, il 24 settembre 2021, quando l’uomo avrebbe colpito con un dito l’occhio destro della compagna, provocandole una neurite ottica post-traumatica con un’alterazione del nervo ottico. Con la conseguenza che, adesso, la donna è quasi cieca.
La sua testimonianza, in Tribunale, a tratti è stata quasi commovente, per la dignità e la compostezza con cui è stata resa e per la gravità dei fatti raccontati. A difendere l’imputato è l’avvocato Andrea Pellegrino, mentre legale di parte civile per la donna è l’avvocato Marilena Messina.
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