Marsala, in consiglio arrivano le interrogazioni: "Siamo un paesazzo"
Interrogazioni ieri in consiglio comunale a Marsala. Il tema più critico riguarda l’illuminazione pubblica, a sollevare la questione è Mario Rodriquez: “Sindaco, lei ha un assessore alla pubblica illuminazione, gliela tolga perchè va a risparmio energetico. La città è al buio: via Salemi 32 corpi illuminanti spenti, sul lungomare altezza dei Canottieri altre 10 luci spente, tutta l’estate dalla Florio fino al Signorino 76 luci spente. Piazza cimitero è completamente al buio”.
Il problema della poca illuminazione è anche questione di sicurezza personale e stradale, nonostante in qualche strada i corpi illuminanti siano stati sostituiti la potenza della luce è impercettibile, sembra una città eternamente a lume di candela. La questione è abbastanza grave ad esempio alla rotonda di via Dante Alighieri: al buio da sempre e la pericolosità di quella strada è evidente.
L’illuminazione fa il paio con il decoro urbano, la spazzatura è purtroppo ovunque, così come il verde pubblico è lasciato solo al caso. La questione è posta dalla consigliera di Forza Italia Elia Martinico: “Assumiamo una squadra di pecore e le mettiamo a brucare. Si scherza ma la situazione è pesante”.
Gli assessori, ognuno per la sua delega, non riescono a dare delle risposte concrete sulle criticità evidenziate dai consiglieri, sul decoro urbano e sulla spazzatura l’assessore Michele Milazzo parla di inadeguato sistema di raccolta differenziata, che andrebbe rivista. Massima attenzione anche per le periferie: “Sono preoccupato, tra le varie segnalazioni arrivate ci possono essere anche le carenze igienico sanitarie. Faremo delle valutazioni e nel giro di pochi giorni prenderemo le dovute iniziative”.
La questione dei rifiuti è legata anche agli incendi degli stessi, Rosanna Genna pensa ad un bonus per incentivare la raccolta differenziata.
Tante le criticità poste dal consigliere Flavio Coppola, secondo il consigliere il sindaco sfugge alle proprie responsabilità, si riferisce alle partecipate e a Marsala Schola: “Non c’è una strada che va bene, il decoro non esiste e non sta solo nella cura del verde pubblico e nei rifiuti ma nella mentalità. Siamo in una fase di regressione e le cose vanno sempre peggio”.
I riferimenti di Coppola sono al cimitero lasciato in stato di abbandono, ai ragazzi che giocano a Piazza Loggia a calcio, un terminal al porto messo al contrario: “Siamo un paesazzo”.
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