Mondiali Qatar 2022, la favola dei perdenti: Il Senegal ed Usa/Iran
Ho atteso qualche giorno prima di rivitalizzare “il perdente che c’è in me”, quel senso calcistico di appartenenza ai più deboli che ha sempre contraddistinto il mio “tifo” quando non gioca l’Italia. In effetti, dopo i sauditi, i giapponesi e gli iraniani, in questo anomalo mondiale invernale, qualche altro Team da visionare attentamente ci sarebbe stato. Per esempio il Marocco che domani contro il Canada, nel suo non impossibile terzo match di girone. potrebbe accedere agli ottavi, oppure il Ghana a cui potrebbe bastare un pareggio contro l’Uruguay, o la stessa Arabia Saudita che oggi alle 20.00 contro il Messico rischia una storica qualificazione. Non voglio dimenticare, però, il Senegal che, battendo l’Equador 2-1, è già passata agli ottavi di finale dove incontrerà l’Inghilterra, match non impossibile per gli africani i cui giocatori militano in giro per i migliori club europei. Una qualificazione acquisita di slancio anche con l’assenza di Sadio Manè, stella del Bayern Monaco, due vittorie ed una sconfitta che relegano, bontà loro e mia, i senegalesi tra le sedici migliori squadre del mondo.
Un cenno desidero farlo su una specifica partita di cui ho già scritto, quel Stati Uniti-Iran che ha investito di calciopolitica i media mondiali, per le preoccupazioni di “cronaca” che potevano scaturire dallo scontro ideologico e che si attendevano in campo con qualche timore. Invece il terreno di gioco ci ha restituito un match molto bello, combattuto in modo leale da tutte e due le squadre con un’assoluta incertezza nel risultato che ha fatto divenire, questa, una delle più belle partite del torneo. Agli Iraniani sarebbe bastato un pareggio, ma il gol di Pulisic imbeccato in area da McKennie cambia la dinamica dello scontro, con i biancoverdi all’attacco senza, però, riuscire a segnare il bramato gol. Il più bel finale possibile sarà scritto dagli atleti al triplice fischio dell’arbitro, gli abbracci più sentiti, belli, imponenti, saranno proprio quelli dei giocatori delle due squadre, che in un semplice e simbolico gesto, hanno racchiuso quanto desiderio di pace ci sia nel mondo.
E’ la favola dei perdenti che affascina chiunque sia appassionato di Sport e che attendiamo dal prossimo match consapevoli di poterci gustare quel Calcio genuino di cui tutti siamo sostenitori.
Oreste Pino Ottoveggio
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