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24/01/2023 06:00:00

Regione, Schifani nomina tre dirigenti e chiude sei uffici speciali istituiti da Musumeci

 Il presidente della Regione, Renato Schifani ha provveduto a nominare tre dirigenti generali: Alberto Pulizzi al dipartimento regionale della Pesca, Antonio Cono Catrini al dipartimento Turismo, Donata Giunta al dipartimento degli Affari extraregionali.

Adesso bisognerà mettere mani ad altri dipartimenti e dirigenze tra i nomi in lizza ci sono quello di Mario La Rocca, Silvio Cuffaro, Maria Letizia Liberti, Gaetano Sciacca.

Ma ci sono ancora altri dirigenti che potranno avviarsi ad un nuovo spoils system, si tratta di Salvo Cocina, Federico Lasco, Calogero Franco Fazio, Vincenzo Falgares, Carmen Madonia, Margherita Rizza, Fulvio Bellomo, Salvatore Lizio, Dario Caltabellotta, Mario Candore, Giuseppe Battaglia, Carlo Beringhelli, Giovanni Salerno.

Nessun cambio per Salvatore Requirez, nominato al dipartimento delle attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dal governo Schifani, Maria Mattarella alla segreteria generale della Regione, Ignazio Tozzo come ragioniere generale, Giovanni Bologna a capo dell’ufficio legislativo e degli affari legali, Maria Concetta Antinoro all’Autorità di certificazione di programmi cofinanziati dalla commissione europea, Grazia Terranova all’Autorità di Audit.

Schifani inoltre non ha dato continuità a sei uffici speciali che videro la luce con Nello Musumeci: la Progettazione, di questo settore e ne occuperà il dipartimento regionale tecnico, il Recupero crediti derivanti da sentenze della Corte dei Conti verrà gestito dall’Ufficio legislativo e legale della Regione, l’Immigrazione verrà gestito dal dipartimento della Famiglia), la Comunicazione per la salute e Sanità veterinaria e sicurezza alimentare che passa al Dasoe. Sulla chiusura dell’ufficio immigrazione le cui funzioni, in verità, verranno svolte dall’assessora alla Famiglia, Nuccia Albano, è molto critico il M5S.

Il deputato Nuccio Di Paola: “Possibile che questa sia un’altra decisione assunta per compiacere il governo nazionale di Giorgia Meloni? Di certo l’ufficio serviva: se a Fratelli d’Italia non piace che si chiami Immigrazione ribattezziamolo in un altro modo, ma una struttura dedicata alle politiche per l’integrazione è ovviamente utile”.

Sono tanti i progetti messi in campo, lo indica una relazione messa a punto dai pentastellati, si tratta di ben 15 milioni, in parte finanziati dal Programma Supreme del ministero del Lavoro, per progetti come l’integrazione dei minori non accompagnati, contro lo sfruttamento degli stagionali, per insegnare l’italiano a chi è arrivato in Sicilia: ”L’ufficio ha avviato e deve completare la fase della rendicontazione dei Programmi Supreme e Più supreme per un complessivo di più di 10 milioni di euro. Interrompere o rallentare tale attività in questo momento ci porterebbe danni finanziari importanti”.

Mentre la soppressione dell’ufficio sulla Progettazione ha visto il fastidio di Marco Intravaia: L’ufficio era stato istituito dal precedente governo regionale per sopperire alle difficoltà economiche e di know how dei Comuni che non riescono ad assolvere alle esigenze di progettazione e incontrano non poche difficoltà per accedere alle varie fonti di finanziamento. Eliminarlo avrà contraccolpi sulla progettualità e a risentirne sarà anche la loro capacità di spesa, in un momento delicato in cui lo sviluppo infrastrutturale, anche a livello locale, è avvertito come una priorità".



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