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25/01/2023 06:00:00

  Messina Denaro, ci sono altri indagati. Campobello e Castelvetrano sfilano contro la mafia

Nel suo carrello della spesa, due giorni prima di essere catturato, c’erano carne trita, altri alimenti e detersivi. Era andato lui stesso a comprarli, al supermercato vicino al suo covo.


Un tempo, Matteo Messina Denaro, veniva servito, c’era qualcuno che gli portava il cibo, gli faceva la spesa. Negli ultimi tempi invece aveva deciso di uscire, di rischiare di essere riconosciuto. La malattia, ad uno stato critico, lo aveva portato ad abbassare tutte le cautele per non essere arrestato.

“Ricordo di una sagoma con un cappello che era nei corridoi e faceva la spesa. Ma con lui non ho avuto contatti”. Questa la testimonianza di uno dei sei dipendenti del supermercato di viale Risorgimento a Campobello di Mazara.
Poche ore dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, nel covo di via CB31 di Campobello di Mazara, gli inquirenti hanno trovato sul pavimento una bottiglia di detersivo Dixan, accanto a una busta di plastica del supermercato Coop.


All’interno del portafoglio del boss, lo scontrino di quella spesa, fatta sabato 14 gennaio in tarda mattinata. Il latitante era uscito tranquillamente dalla sua abitazione, molto probabilmente in auto, e si era recato al supermercato di Viale Risorgimento – tre chilometri circa dal covo – per acquistare il detersivo, due birre e del tritato scelto.


Lunedì mattina i carabinieri hanno sequestrato l’intero hard-disk dove vengono registrate le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Adesso le immagini sono state scaricate e verranno analizzate. Si capirà chi frequentava il boss, e quante volte usciva ed entrava da casa. Tra l'altro le immagini sono molto interessanti, perchè hanno registrato l'ultimo mese, in pratica dalle vacanze di Natale in poi.

 

 

 


Intanto si allunga la lista delle persone indagate per aver favorito la latitanza di Matteo Messina Denaro a Campobello di Mazara.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti Vincenzo e Antonio Luppino, figli di Giovanni, l'incensurato che ha accompagnato il capomafia alla clinica Maddalena, dove entrambi, lunedì, sono stati arrestati.
I carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei due Luppino: nell'appartamento di Vincenzo è stata trovata una sorta di stanza nascosta che è stata perquisita ed è risultata vuota.
Nei giorni scorsi in un'area recintata di proprietà dei Luppino la polizia ha trovato la Giulietta utilizzata dal boss per i suoi spostamenti.

 

Oggi le comunità di Castelvetrano e Campobello di Mazara si riuniscono e sfileranno insieme contro la mafia, per dire che la “La Sicilia è nostra e non è di Cosa Nostra”. Alle 18 i cittadini di Castelvetrano e di Campobello partiranno in corteo e si riuniranno presso il vicolo San Vito, dinanzi il covo di Matteo Messina Denaro.
I cittadini di Campobello si riuniranno dinanzi la chiesa “Madonna di Fatima” e sfileranno in corteo sino a congiungersi con i cittadini di Castelvetrano, che arriveranno dalla parte opposta del paese (al confine di Castelvetrano), per gridare insieme un forte NO alla mafia.


«Uniti possiamo essere ancora più forti contro la mafia – afferma il Sindaco di Campobello Giuseppe Castiglione – In questa manifestazione, che è stata voluta anche dai tantissimi cittadini onesti e laboriosi che rappresentano il vero volto di Campobello e di Castelvetrano, abbiamo voluto coinvolgere anche gli altri sindaci della provincia, perché vogliamo mandare un messaggio forte e univoco di contrasto alla criminalità, ribadendo il nostro sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine che, con la cattura di Messina Denaro, hanno finalmente liberato il nostro territorio da questo terribile e opprimente male».

“Lancio un appello a tutta la cittadinanza, - afferma il Sindaco Enzo Alfano - affinché possiamo essere tutti uniti contro la mafia, diventando un’unica sola voce contro questo mostro, che attanaglia la nostra terra. Abbiamo invitato tutti i sindaci della provincia di Trapani, che all’unanimità stanno aderendo a questa manifestazione di ripudio alla mafia. Esorto ogni singolo castelvetranese a presenziare, per dimostrare che Castelvetrano è abitata da gente onesta e laboriosa”.
 



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