“Ho visto la Quarto Savona 15 e ho pensato che…”, i videomessaggi da Castelvetrano
Un cavalletto, con una videocamera pronta a raccogliere i messaggi che ragazzi ed insegnanti hanno affidato alla redazione di Tp24.
In un fuori programma, abbiamo invitato i presenti a registrare un pensiero, la descrizione di un emozione, una considerazione…
Nessuna intervista, piuttosto una specie di “microfono aperto”, dove poter dire ciò che si vuole. La cosa, dopo una prima comprensibile diffidenza, sembra aver funzionato.
Certo, di considerazioni sulla prima festa della Liberazione a Castelvetrano, dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, ne sono state fatte tante, qualcuna l’abbiamo fatta anche noi (la trovate qui). Ma a prescindere da come la si possa pensare, una cosa è certa: la presenza della Quarto Savona 15 nel centro storico della città è stata di grande valore simbolico. L’iniziativa di Elena Ferraro, Giacomo Bonagiuso e del sindaco Enzo Alfano, ha catalizzato l’interesse di molti cittadini, arrivati anche da fuori provincia, per vedere la teca con i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone.
Quarto Savona Quindici è il nome in codice usato per la Fiat Croma blindata che il 23 maggio, lungo l’autostrada Palermo-Mazara, allo svincolo di Capaci, è saltata in aria con 500 chili di tritolo. Era la macchina che precedeva quella di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo e dentro c’erano gli uomini della scorta del magistrato: Vito Schifani, Rocco Dicillo e il caposcorta Antonio Montinaro. Strage pensata e voluta anche da Matteo Messina Denaro che, dopo quasi trent’anni di latitanza, è stato arrestato lo scorso 16 gennaio a Palermo.
La teca, grazie all'impegno della vedova Tina Montinaro, che da anni l'accompagna nei suoi viaggi, si è fermata in piazza dal 25 al 27 aprile ed è stata meta di “pellegrinaggio” delle scuole.
E nell’ultimo giorno di esposizione, noi siamo stati lì con la nostra videocamera. Alla fine sono nati due diversi servizi. Quello che vi mostriamo oggi, raccoglie le impressioni di insegnanti e alunni, formulate in modo improvvisato, senza starci a pensare troppo su.
Il secondo, che troverete nei prossimi giorni sulla pagina facebook TP24 – Il territorio in diretta, è invece un estratto dei lavori scolastici che i ragazzi hanno realizzato per l’occasione.
Egidio Morici
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