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07/07/2023 06:00:00

Sicurezza a Marsala. Poche idee e confuse: il boomerang del sindaco Grillo

Poche idee, confuse, ma soprattutto un grande bluff. E alla fine per il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, l’incontro con cittadini e commercianti per parlare di sicurezza e movida selvaggia è stato come un boomerang. Grillo, con la sua solita flemma, parla di condivisione, di soluzioni comuni, ma per due ore riceve critiche a raffica.

I cittadini sono stanchi, delusi, e arrabbiati per l’aria che si respira in centro, con continui disordini, risse, aggressioni, molestie. Il sindaco si contraddice spesso e alla fine, come previsto, si fa una gran caciara.

 

 L’antefatto. In queste settimane l’allarme sicurezza è cresciuto a Marsala. Non solo per l’aggressione ai danni di un disabile mentre comprava le sigarette e che ha fatto il giro d’Italia, ma soprattutto dopo i continui episodi di violenza in centro storico, le risse a Porta Mazara, l’aggressione in piazza Loggia, la piaga dei parcheggiatori abusivi.

Nelle altre città della provincia si è già affrontato il problema della movida selvaggia, a Trapani il sindaco Tranchida ha già emanato un’ordinanza. La Prefettura aveva dato delle linee guida, o meglio dei punti fermi da inserire nell’ordinanza contro la movida selvaggia, come deciso nel comitato per l’ordine e la sicurezza. Bene. Il sindaco si presenta alla riunione dicendo di voler cominciare un percorso di condivisione, di prendere decisioni ascoltando i cittadini. E poi dice che non aveva ancora firmato nessuna ordinanza e che avrebbe aspettato l’incontro di ieri per presentare ai cittadini le misure da mettere in campo. “Non ho ancora firmato, aspettavo di vedervi”. Ma il sindaco bluffa. Perchè, in realtà l’ordinanza è stata già decisa e firmata il 3 luglio. Eccola qui. L’ordinanza è già in vigore, come abbiamo scritto ieri, e ci sono misure che riguardano la vendita di alcolici e l’emissione di musica. E’ la stessa ordinanza fatta a Trapani, dal sindaco Tranchida, perchè ricalca uno schema deciso in Prefettura. A Trapani l’ordinanza nasce dall’esigenza di unire le legittime lamentele dei residenti infastiditi dal baccano notturno e quelle degli esercenti di produrre guadagno. Ieri, nell’incontro, il sindaco Grillo ha fatto una buona mezz’ora di giri di parole parlando di condivisione, di partecipazione dei cittadini nel rendere Marsala più decorosa per, di conseguenza, renderla più sicura. Come? “Gli esercenti devono adottare una piazza, un angolo di città”.

 

 

 

 

Il sindaco un po' dice che non c'è un allarme sicurezza a Marsala, “non è il farwest” gli fa eco la vicesindaca Piraino, un po' parla di “tensione” da “fronteggiare insieme”. Come? “Abbiamo sottoscritto un accordo di vicinato per individuare soggetti coordinatori che possano mettere su gruppi di cittadini che collaborano con l'amministrazione e forze dell'ordine per fare segnalazioni”. E tutti pensano al flop delle “sentinelle”. Ma qui gli animi si surriscaldano. Nella sala conferenze di San Pietro ci sono commercianti, titolari di bar e strutture ricettive, cittadini, che urlano lo stato di disagio che si vive soprattutto in centro storico: “ci sentiamo indifesi, impotenti, non ci sentiamo sicuri e abbiamo paura”, dicono.
Per Grillo iniziano le bordate, e l'incontro si rivela un boomerang. Mette in mostra tutto lo scollamento che il sindaco ha maturato in questi quasi tre anni di amministrazione con la città.
Sono diverse le critiche e gli episodi raccontati, a volte con una “punta” di razzismo perchè molte vicende hanno come protagonisti extracomunitari. Come le risse a Porta Mazara e l’aggressione a Piazza Loggia.
Proprio la titolare di una ricevitoria di Porta Mazara racconta di essere stata minacciata e sequestrata per essersi rifiutata di fare una ricarica gratis ad un ragazzo magrebino. “Già al mattino sono ubriachi. Io ho paura, mi sono fatta licenziare. Non rischio più la vita”, racconta.

 

 

In ordine sparso si è puntato il dito contro i distributori automatici di bibite, che diventano anche covo di spacciatori, attivi a tutte le ore. C’è il problema dei parcheggiatori abusivi, quello delle bici elettriche e dei monopattini che sfrecciano nelle zone pedonali. Alcuni imprenditori e titolari di strutture ricettive hanno lamentato un abbandono della città, in termini di servizi e sicurezza che fa scappare i turisti e manda all’aria gli investimenti.
C’è un altro episodio avvenuto alla Villa Cavallotti, dove una ragazzina è stata adescata da due uomini.

 

 

Ci sono le accuse al sindaco e alla polizia municipale sulla troppa intransigenza nei confronti dei locali che mettono musica la sera: “state distruggendo la città, Marsala sta morendo”.

 

 

 

In sala gli animi si surriscaldano, e si respira razzismo, c'è chi chiede il manganello, chi l'intervento dell'esercito, chi paventa la giustizia fai da te. 

Ma la richiesta è principalmente quella di avere più agenti, di vedere più forze dell’ordine in giro, a pattugliare la città. “Sindaco domani vada a Roma e chieda l’arrivo dell’Esercito”.
E’ stata una lunga rassegna di cose che non vanno, maturate in tutti questi anni, e che i cittadini hanno rinfacciato a Grillo.
Il sindaco ha tentato la risposta, alla fine di un’accesissima rotazione di critiche, con tanto di sicilianità insolita per Grillo. "Non dobbiamo strumentalizzare, 'puro io ma firo a strumentalizzare'". E dice di essere stato minacciato da un tale con una spranga. 
 

 

 


Qualcuno se l’è presa con i vigili urbani. Ma come ha spiegato il comandante, Vincenzo Menfi, c’è un importante problema di organico. Per la stagione estiva verranno assunti 17 vigili urbani, di cui otto presidieranno il centro storico. Menfi è tornato anche sui parcheggiatori abusivi rivendicando i risultati del passato e ricordando che, pur volendo, non si può travalicare i limiti che la legge impone. “Io butterei la chiave, ho già fatto arrestare un parcheggiatore abusivo. Ma perchè c’è stato uno che ha denunciato, ed è stato colto sul fatto".

Ma al di là di tutto c’è una vera necessità di maggiore sicurezza nel centro storico e le proteste dei cittadini sono giustificate. Ma il sindaco ha messo in scena l’ennesimo bluff.