Il caso Lampedusa, ieri la visita di Meloni e von der Leyen
Ieri mattina, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sono atterrate all’aeroporto di Lampedusa, intorno alle 10, in quello che viene definito da molti giornalisti uno "show".
Von der Leyen offre un piano d'azione in dieci punti sulle politiche migratorie, ma non contiene niente di nuovo eccetto la possibilità di una missione navale. Il sostegno è solo politico, e sposta la presidente della Commissione ancora più a destra
von der Leyen ha accettato di compiere una visita spettacolo con Meloni a Lampedusa dopo l'arrivo in meno di una settimana di oltre 10 mila migranti, sintomo del fallimento del memorandum firmato con la Tunisia.
Le due leader sono state accolte dal presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e dal prefetto di Agrigento, Filippo Romano. Erano presenti anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il commissario europeo agli Affari interni Ylva Johansson. Successivamente, si sono dirette verso l’hotspot dell’isola di Contrada Imbriacola, dove al momento risiedono circa 2500 migranti e sono previsti ulteriori trasferimenti.
Dopo la visita, durante un incontro con una delegazione di volontari della Croce Rossa, la presidente Meloni ha dichiarato: “Ce la stiamo mettendo tutta”. Von der Leyen ha aggiunto che la migrazione irregolare è una sfida europea che richiede una risposta a livello comunitario. Ha sottolineato che l’Italia può contare sull’Unione europea e che si deve decidere chi entra nell’UE e in base a quali circostanze, escludendo i trafficanti.
Lungi dal riconoscere il fallimento dell'intesa con la Tunisia, von der Leyen ha fatto un altro passo in direzione di Meloni, almeno in termini retorici, aderendo all'idea di una missione navale dell'Ue. La presidente della Commissione ha detto di essere favorevole a “opzioni per estendere missioni navali esistenti nel Mediterraneo o lavorare a una nuova”.
Von der Leyen ha anche presentato un piano d’azione in 10 punti per affrontare la situazione migratoria. Questi punti includono l’offerta di supporto immediato attraverso la Commissione UE e Frontex, l’aumento del sostegno per trasferire i migranti da Lampedusa e la richiesta di solidarietà dagli altri Stati membri. Altri punti prevedono l’accelerazione delle procedure di richiesta di asilo, il potenziamento della sorveglianza navale e aerea e la cooperazione con organizzazioni internazionali per i rimpatri volontari.
In conclusione, von der Leyen ha sottolineato che la migrazione irregolare richiede una risposta europea coordinata e che è attraverso azioni concrete che si otterranno cambiamenti concreti. Ha dichiarato di lavorare con la Tunisia per attuare il piano sui migranti e di avviare nuovi progetti e finanziamenti per il paese nordafricano.
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