Marsala, il bilancio in consiglio comunale. Al centro ancora una volta Marsala Schola
Consiglio comunale di Marsala del 21 Novembre. Continuazione sul dibattito per l'approvazione del bilancio di previsione 2023-25. Orlando chiede: "chi emenda chi, l'amministrazione o sala delle Lapidi?". Passalacqua propone che sia l'amministrazione a presentare gli emendamenti tecnici e successivamente i consiglieri, anche in ragione del ritardo della presentazione del DUP.
Sturiano concorda con l'istanza al di là del tecnicismo. La Martinico esprime il consenso alla proposta di Orlando, altrimenti può succedere come avvenuto in passato, gli emendamenti dell'assise siano cassati dalla giunta. Il direttore di ragioneria continua la relazione sul bilancio e sul personale rammenta che portare l'orario a 36h settimali a tutti, deve avvenire solo se ci saranno trasferimenti extra comunali perché il sindaco non vuole aumentare i tributi.
L'accensione di nuovi mutui è ridotta perché la normativa prevede una costante diminuzione del debito dell'ente. È prevista dalla finanziaria una diminuzione dei finanziamenti agli enti, ciò comporterà una revisione del Pef rifiuti ed idrico.
Orlando fa notare l'assenza di Gerardi con delega al servizio alla discussione di DUP e OO.PP. Inoltre lamenta un.mancato controllo delle attività ricettive, dimostrata dell'esigua riscossione della tassa di soggiorno, appena 300mila euro. Per stessa ammissione del Consigliere di essere notevolmente nervoso, si comunica che a Capo Boeo c'è l'Orlando furioso. Rivolto a Sturiano :"Quest'amministrazione non ci rispetta". Coppola rincara la dose: "Il sindaco non ci fa esercitare il nostro ruolo, possiamo anche scioglierci". Su Marsala Schola: "Abbiamo mantenuto un carozzone politico " e parafrasando Renato Zero :"va avanti da se con le regine -Ingrassia-, i suoi fanti-Virzì- i suoi re-Bellafiore". Prende la parola la dr.ssa Celona , dirigente di Marsala Schola, rammenta che la politica ha vissuto sempre nel dilemma della sua utilità. Nonostante l'aumento del carico di lavoro, consistente in: anticorruzione, trasparenza, transizione digitale, diversi codici d'appalto, senza avere le risorse umane, si è riusciti ad erogare i servizi previsti fino al 2020. Però poi è mancata la programmazione politica dell'istituto. Continua la querelle se è utile o meno tenere in vita l'organizzazione. I lavori vengono aggiornati a lunedì 28 alle ore 16 e si lavorerà ad oltranza, altrimenti il 30 novembre s'insedierà il commissario.
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