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16/04/2024 06:00:00

Così Trapani può essere salvata dalle alluvioni

Quando piove, Trapani si allaga.

La frase che accompagna ogni scroscio di pioggia in città potrebbe scomparire.

Basterebbe realizzare il canale di gronda a San Giovannello, in modo da convogliarvi le acque piovane che arrivano da Erice, preservando la città.

L’idea è di Italia Nostra della sezione di Trapani e comincia già a solleticare un po’ tutti.

 

A Trapani i problemi con l’acqua sono una costante. Prima sono stati prosciugati paludi e tratti di mare.

Poi vi si è costruito sopra e, ora, in alcune zone c’è il rischio allagamenti non appena piove un po’ di più.

Del resto, la natura è la regina e l’acqua, arrivando da valle, va a scorrere nei posti di sempre. E, allora, serve a poco prosciugare e bonificare, perché i letti dei fiumi in quelle circostanze si ripropongono.

La proposta di Italia Nostra

Con questo convegno Italia Nostra – afferma Totò Pellegrino, presidente della sezione trapanese di Italia Nostra - vuole offrire una visione complessiva del governo delle acque nel nostro territorio e, inoltre, intende segnalare la necessità e l’urgenza di provvedere alla realizzazione del canale di gronda di San Giovannello, già previsto nel Piano regolatore generale di Erice nel 2010 e riproposto nella variante al Prg del 2021”.

La valvola di sfogo

Trapani ha bisogno di valvole di sfogo, per fare in modo che non si ripetano più le tragedie degli anni Sessanta e Settanta, quando, complessivamente, furono circa 150 le persone che trovarono la morte solo perché la città non era pronta.

Poi, cominciarono i lavori negli anni Ottanta, ma, oggi, con l’evolversi delle piogge e l’arrivo delle bombe d’acqua, c’è bisogno di un adeguamento, proprio con la costruzione del canale di gronda di San Giovannello, già previsto dal Prg di Erice, e che andrebbe a sfociare a mare.

La tavola rotonda
E, allora, non può esserci occasione migliore della tavola rotonda organizzata proprio da Italia Nostra e in programma giovedì 18 aprile alle 16.30 al Comprensivo “Pagoto” di Erice.

Saranno presenti i sindaci di Trapani, Giacomo Tranchida, e di Erice, Daniela Toscano, l’assessore Peppe Pellegrino del capoluogo, e del vicesindaco di Erice Gianni Mauro, nonché di Orazio Amenta, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Trapani, del presidente dell’Industria Sosalt,Giacomo D’Ali Staiti, dell’amministratore della Hydro Engineering, Damiano Galbo, e dell’ex dirigente del Servizio idrico di Trapani, Giuseppe Laudicina.