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27/05/2024 11:31:00

"A nome loro". Oltre 10 mila persone al concerto contro la mafia a Selinunte

 Un'ondata di musica e parole ha invaso il Parco Archeologico di Selinunte sabato 25 maggio, in occasione della seconda edizione di "A nome loro", il concerto ideato da Sade Mangiaracina per commemorare le vittime di mafia. Un evento che ha richiamato un pubblico di oltre diecimila persone, provenienti da tutta la Sicilia, unite nel comune desiderio di dire no alla mafia e costruire un futuro migliore.

Nove ore di esibizioni no stop hanno scandito la giornata, sul palco allestito ai piedi del Tempio E, creando un'atmosfera di grande intensità e commozione. Le note di artisti affermati come La Rappresentante di lista, Levante, Arisa, Malika Ayane, Raiz, Mario Lavezzi, Daniele Silvestri, Silvia Mezzanotte, Simona Molinari e Paolo Fresu si sono intrecciate con le voci di artisti emergenti, dando vita a un repertorio ricco e variegato.

Momenti di particolare tocco sono stati quelli dedicati alle letture, affidate a un gruppo di talentuosi attori siciliani: Paolo Briguglia, Donatella Finocchiaro, Dajana Roncione, Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane. Le loro interpretazioni di brani scelti con cura hanno contribuito a creare un clima di riflessione e memoria, onorando il ricordo di chi ha perso la vita per mano della mafia.

Le testimonianze di Lirio Abbate, giornalista impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, e dei familiari delle vittime di mafia - Rosamaria Vento, Salvatore ed Emilia Catalano, Giovanni Montinaro e Giuseppe Cimarosa - hanno aggiunto un tocco di profonda umanità all'evento, sottolineando l'importanza di non dimenticare e di continuare a battersi per la giustizia e la legalità.

Un messaggio di speranza e di impegno civile è stato lanciato dai rappresentanti di associazioni come "Addio pizzo", "Libera" e "Casa memoria", che operano quotidianamente sul territorio per contrastare la mafia e promuovere una cultura della legalità. 
La lunga giornata di musica e voci, presentata da Stefania Renda, Francesca Barra e Gino Castaldo, è stata trasmessa in diretta sul sito dell'ANSA e su Radio 2, media partner dell'evento. Durante il pomeriggio Giuseppe Anastasi e Carlotta Scarlatto del Cet di Mogol hanno assegnato due borse di studio a giovani musicisti emergenti.

"È stata un'edizione davvero straordinaria" - ha dichiarato Sade Mangiaracina, originaria proprio di Castelvetrano, la città natale di Matteo Messina Denaro -. "La risposta del pubblico è stata commovente e dimostra che la Sicilia ha fame di cambiamento e di legalità. Un ringraziamento speciale a tutti gli artisti che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa e a quanti hanno contribuito al suo successo".

Il gran finale è stato affidato ai Modena City Ramblers con l'iconica "I cento passi", accompagnati dall'attore Luigi Lo Cascio, interprete di Peppino Impastato nell'omonimo film di Marco Tullio Giordana. Un tributo toccante a un simbolo di coraggio e di lotta contro la mafia, esempio per le generazioni future.

"A nome loro" si è conclusa tra gli applausi e l'emozione di un pubblico consapevole e partecipe, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva e rinnovando la speranza di un futuro libero dalla mafia.



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