Marsala, caos Tari. Oggi torna il consiglio
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Molto rumore per nulla. Shakespeare è venuto in soccorso allorquando il governo nazionale italiano il due luglio ha posto la questione di fiducia alla Camera dei Deputati sul Disegno Di Legge di conversione del Decreto-Legge 7 maggio 2024, n. 60, recante "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione" -A.C. 1933-, approvata con 190 voti a favore, 124 contrari e 4 astensioni.
L'indomani la Camera ha approvato, con 160 voti favorevoli, 3 astenuti e 90 contrari la conversione del DL, precedentemente approvato dal Senato. Il provvedimento, pertanto, diventa legge. Attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L'articolo 15-ter della nuova proroga, per l'anno 2024, dal 30 giugno al 20 luglio il termine entro il quale i comuni possono approvare i piani economici finanziari -PEF- del servizio di gestione dei rifiuti urbani, le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva.
Venerdì scorso 28 giugno di mattina era arrivato a sala delle lapidi di Marsala a carattere d'urgenza l'aggiornamento del -PEF- relativo al biennio 2024-2025 per il servizio di gestione dei rifiuti per il periodo regolatorio 2022-2025 e l'approvazione delle tariffe TARI -Tassa Rifiuti- e delle relative scadenze per l'anno 2024 e 2025.
L'assessore al bilancio Agate si era impegnato a trovare risorse per mitigare, se non eliminare, l'aumento se ci fosse stata la dilazione. La vicenda ha suscitato polemiche con un comunicato congiunto del 2 luglio dei due partiti che compongono la coalizione a sostegno del sindaco di Marsala, Massimo Grillo, Fratelli d’Italia e Forza Italia, in cui si chiedeva all'opposizione di non speculare ribadendo che si sarebbe rivisto l'aumento se ci fosse stata la proroga.
Ebbene i due partiti nelle persone dei referenti il deputato regionale di FI Stefano Pellegrino e il presidente del circolo di FdI di Marsala, Michele De Bonis non erano a conoscenza che sempre il 2 luglio il governo Meloni aveva posto la questione di fiducia sulla conversione del DL???
Alla fine aveva ragione William, "Molto rumore per nulla".L'assise torna in aula con una nuova convocazione con carattere d'urgenza il 4 luglio ore 11, con il primo punto all'Odg, Approvazione dello "studio e classificazione delle tipologie edilizie del centro storico ai sensi della L.R.13/2015". Si andrà alla scoperta della nuova urgenza.
Vittorio Alfieri
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