Usura ed estorsione: condannato a sei anni un commerciante di Alcamo
Fabio Provenzano, 39 anni, commerciante di frutta originario di Partinico ma con negozio ad Alcamo, è stato condannato a sei anni di reclusione per usura ed estorsione dal tribunale di Trapani. La vicenda risale a due anni fa, quando un imprenditore agricolo alcamese di 70 anni tentò il suicidio a causa delle pressioni per un debito usuraio contratto con Provenzano.
L'imprenditore aveva ottenuto un prestito di 40 mila euro ma si era visto chiedere il doppio, 80 mila euro, per estinguere il debito. Nonostante avesse già versato cinque assegni da 5 mila euro, era stato minacciato per saldare l'intera cifra. Schiacciato dalla disperazione, ingerì numerosi farmaci e avvisò il fratello con un messaggio. Grazie all'intervento dei carabinieri, l’uomo fu soccorso e ricoverato in ospedale, permettendo di avviare un’indagine che portò all'arresto di Provenzano, già noto per numerosi precedenti penali.
Durante il processo, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione. Provenzano, assistito dagli avvocati Sergio Cangelosi e Luigi Pipitone, ha ricevuto sei anni di carcere, una multa di 6 mila euro, la confisca di 20 mila euro e il risarcimento di 10 mila euro per la vittima. Inoltre, dovrà versare 2.500 euro all'Associazione antiracket e antiusura, costituitasi parte civile con l’avvocato Giuseppe Margagliotti. Gli avvocati hanno preannunciato appello.
Provenzano si trova attualmente in carcere per maltrattamenti nei confronti della moglie. Il suo nome era già emerso nell’operazione antidroga "Aquila" condotta dalla polizia di Alcamo, per la quale il PM ha chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi con rito abbreviato. La sentenza è attesa per il 26 febbraio.
Fabio Provenzano non è nuovo alla cronaca: nel luglio di quattro anni fa provocò la morte dei suoi due figli di 9 e 14 anni in un tragico incidente stradale. Alla guida della sua Bmw 230, dopo aver concluso una diretta Facebook, si schiantò a velocità elevata contro un guardrail sull’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Alcamo Est. Per quell’episodio fu condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere. Adesso, un nuovo capitolo giudiziario si aggiunge alla sua travagliata storia.
Silvana Saguto lascia il carcere: l'ex giudice va ai domiciliari
Silvana Saguto lascia il carcere di Rebibbia e va agli arresti domiciliari. L'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo potrà scontare a casa la pena residua, dopo la decisione del Tribunale di...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Custonaci, presunto camping abusivo vicino alla Riserva di Monte Cofano: undici indagati
Sono undici le persone indagate nell'ambito di un'inchiesta su un presunto camping abusivo scoperto a Custonaci, nei pressi della pre-riserva di Monte Cofano. Le indagini sono condotte dal Corpo Forestale della Regione Siciliana e coordinate...
Sezioni
