Ecco perchè i giovani vanno via da Marsala e non tornano
La città di Marsala ha più di 82mila abitanti, uno fra i pochissimi casi in Italia in cui un comune è più grande della città che dà il nome alla sua provincia. Marsala ha, inoltre, una storia millenaria, è circondata da necropoli puniche, un parco archeologico romano, una nave punica e una romana e un architettura che fa invidia alla maggioranza delle città italiane. Non dimentichiamoci neanche del buon cibo, dell'eccellente vino, di un clima mai freddo e di uno spettacolo naturalistico maestoso.
Ma, allora, perché così tanti giovani decidono di andarsene per, come in molti casi, tornare soltanto per le festività?
Per rispondere a questa domanda, in primo luogo, basterebbe farsi un giro della città: Marsala risulta essere terribilmente degradata, malfunzionante, sporca e pericolosa. Per questa situazione non bisogna puntare il dito contro gli immigrati (come invece fanno in molti) ma puntare due dita contro l'amministrazione: che sia il sindaco Grillo o suoi predecessori cambia poco, Marsala non riesce (o forse in certi casi non vuole) a risolvere i problemi che la affliggono e che si stanno pesantemente accentuando proprio durante gli ultimi anni.
Le criticità sono tantissime e, ad elencarle tutte, intaserei il sito di Tp24: dalle strade sempre dissestate o chiuse, la mancanza di accoglienza verso i migranti, trasporti pubblici inesistenti, fino ad una pessima gestione dei rifiuti. Non dimentichiamoci, inoltre, della crisi idrica che sta attraversando tutta la Sicilia e Marsala non ne è certo esclusa, dato che ormai nella nostra città si esulta quando un bene primario come l'acqua è presente nelle nostre case, oppure di un'altra questione, fin troppo sottovalutata, cioè la situazione biblioteche, o meglio, la biblioteca inesistente: la città di Marsala non dispone, da più di 4 anni, di una biblioteca; so che per i l'amministrazione comunale non farà nessun scalpore ma vi informo che è una vergogna non avere una biblioteca in 82mila abitanti, in una città in cui sono passati Cicerone e Federico II.
La situazione biblioteche è per me l'emblema del perché Marsala sia spoglia di giovani: l'amministrazione manca pesantemente di una politica strutturale, se ne frega di dare la possibilità e il diritto di creare e dare gli strumenti per un futuro concreto per i marsalesi. E tutte queste risse credete che accadano perché "i marsalesi non hanno un'educazione" oppure perché i marsalesi sono lasciati a loro stessi?
Ho solo stima per i miei coetanei che, finiti gli studi, torneranno a vivere a Marsala: spero che possano gradualmente cambiare le sorti di questa città. Io, però, come moltissimi altri marsalesi, non riesco più a vivere in un luogo che non mi dà il diritto di vivere da cittadino.
Luca Lo Buglio
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