Sanità in Sicilia: per gli attivisti di Pace Terra Dignità la politica ha inginocchiato il sistema
In una dichiarazione che denuncia la grave crisi sanitaria che sta attanagliando la Sicilia, gli attivisti di Pace Terra Dignità puntano il dito contro le scelte politiche che, negli anni, hanno messo a rischio il diritto alla salute dei cittadini siciliani. La carenza di personale, turni massacranti, precariato dei lavoratori, ospedali e pronto soccorso sovraffollati, e le aggressioni fisiche e verbali agli operatori sanitari sono solo alcuni dei problemi emersi in un sistema ormai al collasso 8 (qui l'approfondimento di tp24 di oggi).
Secondo quanto sottolineato dalla politica, che ha spesso ignorato le esigenze reali dei cittadini, la situazione è figlia di azioni politiche scellerate, che non hanno mai guardato al bene della collettività, ma a scadenze elettorali e interessi particolari. Questi fattori hanno dato vita a un sistema sanitario sempre più sbilanciato, dove la privatizzazione ha preso il sopravvento, a discapito del settore pubblico.
La crisi è figlia di scelte politiche errate
Gli attivisti di Pace Terra Dignità denunciano il fatto che, mentre la politica siciliana continua a fare demagogia, i cittadini e i lavoratori sono quelli che stanno pagando il prezzo più alto. Le liste di attesa sono interminabili, e in molte aree più disagiate, le guardie mediche sono state chiuse. Le nomine sanitarie sono troppo spesso il frutto di accordi politici e clientelari, senza alcuna attenzione al merito o alla professionalità.
Un sistema sanitario in ginocchio
La situazione non ha solo effetti negativi sugli utenti, ma anche sugli operatori sanitari, che ogni giorno si trovano ad affrontare turni estenuanti, aggressioni e un ambiente di lavoro sempre più difficile. I lavoratori sanitari si trovano a operare in condizioni precarie e inadeguate, con il rischio di compromettere il livello di cura per i pazienti. In questo contesto, la salute non è più un diritto fondamentale, ma sembra essere trattata come una merce, a discapito della dignità delle persone.
L’appello alla mobilitazione
Concludendo la loro dichiarazione, gli attivisti di Pace Terra Dignità lanciano un forte appello alla mobilitazione. «La salute non è un bene di mercato, ma un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione», affermano con fermezza. È necessario un impegno collettivo per porre fine a questo stato di cose e costruire insieme un sistema sanitario che metta al centro le persone e la loro dignità.
Gli attivisti invitano giovani, famiglie e lavoratori a unirsi a una protesta intelligente e incisiva, in grado di dare una svolta alla situazione. «Solo insieme possiamo mettere in difficoltà una politica che ha messo in ginocchio il sistema sanitario siciliano, impedendo a migliaia di cittadini di accedere alle cure che dovrebbero essere loro garantite». La lotta per una sanità pubblica, efficiente e accessibile a tutti è un obiettivo che può essere raggiunto solo con l’impegno di ciascuno.
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