Marsala, non è una città per disabili. E piazza Mameli è già rovinata
Segnalazioni su segnalazioni sono quelle che arrivano dal movimento marsalese ProgettiAmo Marsala, fondato 10 anni fa da Paolo Ruggieri e da altri esponenti.
Le segnalazioni riguardano disservizi della città, condizioni spesso di invivibilità a cui sono assoggettati i cittadini.
Marsala città non inclusiva
Per una persona con disabilità, in carrozzina, potere essere libera di muoversi è affare impossible. In Corso Gramsci bisogna chiedere aiuto per salire sul marciapiede pure con carrozzina elettrica.
Il movimento scrive: “ È opportuno evidenziare che il Codice della Strada definisce le carrozzine per disabili NON VEICOLI e dunque le stesse possono transitare sui marciapiedi. Invitiamo l'Amministrazione Grillo a programmare degli interventi idonei per consentire il transito in sicurezza degli invalidi in carrozzina sui marciapiedi”.
Una città con barriere architettoniche è “incivile”, è certamente una critica forte ma l'accessibilità è un diritto fondamentale. Lo spazio urbano non può escludere le persone con disabilità, gli anziani, i genitori con passeggini o chi abbia una mobilità ridotta. Oltre al disagio c’è una discriminazione. Le città vanno riprogrammate per tutti, con marciapiedi accessibili, spazi pubblici pensati anche per chi ha esigenze diverse. Non è più tollerabile una mancanza di attenzione e di rispetto per i diritti umani basilari.
Verde pubblico e cantieri aperti
ProgettiAmo Marsala riceve poi una segnalazione che ricondivide sui canali social: “Continuano ad arrivarci foto per segnalare carenze nel DECORO URBANO e la mancata cura del VERDE PUBBLICO. Fiori secchi di strelitzie (da eliminare) e piante di felce (adatte al sottobosco) esposte al sole nell'aiuola di Piazza Matteotti, piante di alloro secche nei vasi posti sulla Via XI Maggio e in Piazza della Repubblica, piante malconce di pitosforo in Via Garibaldi: faremo trovare così la nostra bella Marsala all'arrivo dei Bersaglieri e dei visitatori? Non sarebbe una buona pubblicità per la nostra Città. Noi diamo una mano segnalando: provveda per tempo l'Amministrazione Grillo!”.
Sono giorni di grande lavoro per l’Amministrazione che deve farsi trovare pronta per l’arrivo dei Bersaglieri, dall’8 all’11 maggio, ma puntualmente per carenza di personale, di risorse e anche di efficace programmazione si fallisce l’obiettivo. Lo spazio antistante il monumento ai Mille ad esempio è ancora in alto mare, con un cantiere aperto e che difficilmente potrà essere aperto tra due giorni. Ritardi su ritardi che, tuttavia, non sono sempre addebitabili al sindaco ma a chi segue i lavori. Piazza Mameli, aperta a metà, grida vergogna. I lavori frettolosi, che sono stati eseguiti, non hanno consegnato una piazza bella. Basti guardare a terra per capire come il lavoro è stato condotto. Chi doveva vigliare? Gli uffici comunali, i tecnici, il responsabile del procedimento, l’assessore ai Lavori pubblici? Tutti distratti? E intanto si sono spesi milioni di euro. Tutto questo riflette il livello di rispetto per i cittadini.
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