Provincia, il centrodestra dice no a Quinci
Niente apertura del centrodestra a Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, la risposta secca è arrivata a stretto giro dopo l’appello di Quinci a collaborare nel solco di un “governo di salute pubblica”.
Non ci stanno i segretari e presidenti provinciali dei partiti di centrodestra, non ci stanno i consiglieri provinciali eletti in quell’area. Sono scesi in campo compatti, ad eccezione di un solo consigliere provinciale: Enzo Sturiano. Non c’è la sua firma in quel documento: invitato a farlo, ha ritenuto astenersi. Sturiano è stato eletto nella lista di Forza Italia, la sua area è quella del deputato Stefano Pellegrino.
Solamente sabato, durante i lavori del congresso di Fratelli d’Italia a Marsala, Sturiano ha consumato parole sulla necessità di una azione di unità del centrodestra, una coalizione, ha detto, che deve stare unita per vincere sui territori e governare pure. Parole non consequenziali, ma Sturiano ha pure lamentato la totale assenza di riunioni di area per discutere di linee politiche comuni.
L’appello, dunque, di Quinci era di apertura alle sigle di centrodestra, dopo essersi presentato con una coalizione di centrosinistra, dal PD al M5S, dal PSI ad IV, raccogliendo anche i voti del centrodestra, che ora sono ancora più facilmente individuabili.
La nota e le posizioni
Un comunicato congiunto di Lega, FdI, FI, DC, Noi Moderati, Grande Sicilia non lascia dubbi: “L'appello del presidente del Libero Consorzio di Trapani, Salvatore Quinci, al centrodestra per formare un "governo di salute pubblica" appare il maldestro e surreale tentativo di confondere ancora le acque e mistificare la realtà. Quinci continua a definirsi il candidato eletto di una lista civica, negando di fatto la sua appartenenza al campo largo che riunisce tutti i partiti di sinistra. A beneficio di tutti, alleati, simpatizzanti e consiglieri eletti, ricordiamo che "la salute pubblica" non va confusa con la "salute politica" di qualcuno. I tentativi di vestire con nobili intenzioni le ambizioni personali sono operazioni vecchie, scontate e prevedibili che ci lasciano a dir poco indifferenti se non proprio indignati. Il centrodestra ha una chiara e coerente visione politica che i cittadini hanno premiato sia a livello nazionale sia a livello regionale, e non c'è alcun dubbio che se al voto si fossero recati tutti gli elettori dei 25 comuni avrebbero scelto l'avvocato Lentini, presidente indicato dai partiti di centrodestra. Purtroppo così non è stato e Quinci ora si ritrova a governare senza una maggioranza politica. Per tutto ciò rinviamo al mittente l'offerta di condividere azioni di governo che legittimerebbero il suo tentativo di collocarsi oltre le coalizioni e soprattutto oltre la propria coalizione di sinistra”.
L’invito poi a governare il Libero Consorzio: “Quinci inizi a governare se ne è capace, passi dalle parole ai fatti, indichi il proprio vice e la sua giunta e cominci ad amministrare. A distanza di oltre un mese e mezzo dalla sua elezione, dopo essersi lanciato in incaute critiche e pesanti polemiche contro partiti e figure di primo piano del centrodestra, senza operare il ben che minimo tentativo di mettere le mani in questo sfortunato Ente, Quinci tenta la carta dei toni concilianti, della richiesta d'aiuto e della condivisione delle responsabilità ai partiti del centrodestra, evidenziando così tutta la sua debolezza, il malcelato furbesco tentativo di
mascherare di civismo la sua appartenenza politica a sinistra e soprattutto tutta la sua difficoltà a navigare in acque politiche chiare e cristalline. Per quanto ci riguarda stia tranquillo, eserciteremo con rigore e attenzione il nostro ruolo a beneficio del territorio e dei cittadini di questa provincia”.
La nota è firmata dai segretari provinciali di partito Eleonora Lo Curto(Lega), Maurizio Miceli(FdI), Toni Scilla(FI), Giacomo Scala(DC), Maria Pia Castiglione(Noi Moderati) e Salvatore Montemario(Grande Sicilia), unitamente ai consiglieri provinciali eletti in quell’area: Maurizio Miceli, Saverio Messana, Alberto Mazzeo, Giuseppa Corbo, Vito Milazzo, Alessia Rizzo e Walter Alagna.
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