Il Trapani che verrà, tra la penalizzazione e la scelta del modulo
Un campionato di rincorsa. E' quello che attende il Trapani per la prossima stagione in serie C. I granata dovranno provare ad azzerare il prima possibile la penalizzazione di 8 punti inflitta per il caso dei crediti d'imposta e, pertanto, l'allenatore Salvatore Aronica, confermato al termine della passata stagione, dovrà provare una partenza sprint per agganciare immediatamente le rivali.
Al momento, le uniche certezze riguardano proprio Aronica in panchina e il ritiro in programma a Troina. Per il resto, bisognerà capire chi resterà e, soprattutto, che squadra verrà costruita per il secondo campionato consecutivo dei granata in serie C.
Aronica, pur essendo stato confermato al termine del torneo concluso con la mancata qualificazione ai playoff, sarà alla "prima" dall'inizio. Un elemento fondamentale, considerato che, a differenza di quanto accaduto nella passata stagione, questa volta sarà lui a "costruire" la squadra.
Per prima cosa bisognerà sciogliere il "nodo" del modulo, perché Aronica nelle 18 partite dello scorso anno sulla panchina del Trapani ha schierato la squadra con diversi moduli. E poi dovrà decidere se scegliere la difesa a quattro, con due terzini e due centrali, o quella a tre.
Lo scorso anno il modulo più utilizzato è stato il 4-3-1-2, per 6 volte, ma i granata sotto la gestione Aronica hanno giocato anche con il 3-4-2-1 (4 volte), 4-3-3 (4 volte), 3-5-2 (2 volte), 3-4-1-2 (2 volte) e 4-2-3-1 (1 volta).
Il diesse Mussi ha tanti nomi sul proprio taccuino. Il Trapani in questo momento sta valutando diversi nominativi per tutti i reparti, a cominciare dall'attaccante, da sempre il calciatore con il quale più si identifica la tifoseria.
Lo scorso anno Antonini puntò tutto su Facundo Lescano, autentico trascinatore nella prima parte di stagione. Poi, però, arrivarono le incomprensioni con l'allenatore Ezio Capuano e la richiesta di cessione, poi, avvenuta all'Avellino.
I sostituti non sono certamente stati all'altezza e, allora, occorrerà una scelta ponderata, anche per riaccendere l'entusiasmo della tifoseria che lo scorso anno aveva cominciato a riempire il Provinciale. Dai 4.700 alla "prima" con il Picerno al record stagionale di 5.600 con la Juventus Next Gen.
Poi, i risultati al di sotto delle aspettative, hanno portato ad un calo delle presenze, fino al record negativo stagionale contro il Giugliano e 3.800 spettatori per la partita casalinga dei granata che, comunque, hanno avuto una media di 4.400 tifosi, il quinto risultato del girone C di serie C, dietro a Catania (16.400), Avellino (7.400), Benevento (5.760) e Foggia (5.540).
Negli altri reparti, occorrerà scegliere il portiere titolare. Seculin, di rientro dal prestito al Modena, potrebbe già ripartire, anche se Ujkajk non è certo della titolarità. E poi, in difesa ci sono tanti dubbi, con Aronica chiamato anche a valutare Francesco Benassai, arrivato lo scorso anno per essere il "titolare" e spedito subito in prestito al Campobasso dopo la prima partita di Foggia.
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