Marsala, Fratelli d’Italia scarica l’assessore Bilardello: “Espulsione in corso”
Ignazio Bilardello non si è dimesso. E Fratelli d’Italia lo espelle. O meglio: avvia la procedura per farlo. Il partito della Meloni prende posizione con una nota durissima, firmata dal segretario provinciale Maurizio Miceli, e annuncia l’apertura del procedimento disciplinare nei confronti dell’assessore marsalese, colpevole – secondo il partito – di essersi messo di traverso rispetto alla linea politica “definita nel corso di un dibattito interno che va avanti da oltre sei mesi e cui lui stesso ha preso parte”.
Il nodo, manco a dirlo, è Marsala e le prossime elezioni amministrative. Fratelli d’Italia – che ha ormai scaricato il sindaco Massimo Grillo – ha scelto di lavorare alla costruzione di un nuovo progetto di centrodestra, unitario e alternativo all’attuale governo della città. Una linea politica che sarebbe stata “deliberata all’unanimità dal direttivo provinciale e dal congresso comunale di Marsala”, a cui Bilardello, però, “ha scelto di non partecipare”, nonostante la presenza – si legge nella nota – “di tutti gli iscritti, delle cariche istituzionali, del sindaco, del presidente del consiglio comunale e dei rappresentanti dei partiti e delle realtà civiche locali”.
Secondo il partito, Bilardello si starebbe trincerando dietro una “posizione istituzionale ottenuta esclusivamente grazie alla fiducia e al sostegno del gruppo dirigente che oggi contesta”. Una posizione che – è il sottotesto – dovrebbe rimettere per coerenza politica, proprio come richiesto nei giorni scorsi da più voci interne al centrodestra.
Ma Bilardello non si è dimesso, e il partito ha deciso di passare dalle parole ai fatti. La richiesta di espulsione è ora al vaglio del Collegio dei Probiviri di Fratelli d’Italia. Con parole nette, Miceli chiude ogni spiraglio: “Fratelli d’Italia fonda la propria forza sulla coerenza, sul rispetto del mandato politico e sulla lealtà verso la linea democratica espressa dai suoi organi dirigenti. Chi si sottrae a questo dovere, anteponendo interessi personali alle scelte collettive, non può ritenersi parte integrante del nostro progetto politico”.
E infine: “Con fermezza e chiarezza, riaffermiamo che Fratelli d’Italia non tollera ambiguità né opportunismi”.
L’assessore Bilardello, dal canto suo, al momento non ha rilasciato dichiarazioni. Ma con questa mossa, il partito lo mette definitivamente fuori dal campo. Ora resta solo da capire se anche da Palazzo VII Aprile sarà costretto a uscire. Ma quella, a questo punto, è un'altra storia. E dipende tutta da Massimo Grillo.
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