Marsala, calcetto e integrazione per la Giornata Mondiale del Rifugiato
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, i campetti della Fiumara del Sossio si sono trasformati in un palcoscenico di inclusione e fratellanza. La Cooperativa Sociale Badia Grande ha promosso il triangolare di calcetto “Torniamo a Sentire”, un evento che ha unito giovani provenienti da tutto il mondo sotto il segno dello sport e della solidarietà.
Protagonisti del torneo sono stati i ragazzi del SAI Marsala, i Minori Stranieri Non Accompagnati e l’Associazione Africa Solidale. A trionfare sul campo è stata la squadra del SAI Marsala, ma la vera vittoria è stata quella dell’integrazione e del dialogo tra culture. Più che una competizione, l’evento è stato una festa collettiva, dove beneficiari dei progetti di accoglienza per adulti, famiglie e minori si sono ritrovati insieme per condividere sorrisi, strette di mano, e il linguaggio universale del calcio.
A rendere ancora più significativa la giornata, la presenza delle equipe multidisciplinari dei centri gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande nella provincia di Trapani. Coordinati da Lorena Tortorici (SAI Marsala) e Anna Maria Ruggirello (MSNA Mappamondo e FAMI Welcome 24), insieme agli operatori e alle responsabili delle strutture – Greta Margagliotti, Francesca Strippoli, Giusy Calamia e Vita Messina – hanno dato il loro contributo attivo all’organizzazione e alla riuscita della manifestazione. Presenti anche i giovani arbitri Piergiorgio Titone e Luca Parrinello dell’AIA Marsala, che con entusiasmo e professionalità hanno diretto i match.
Circa un centinaio gli spettatori, di diverse nazionalità, in una cornice multietnica e vibrante. Tra dribbling improvvisati, esultanze collettive e abbracci spontanei, è emerso chiaramente quanto lo sport sia capace di abbattere muri e costruire ponti tra persone e storie lontane. Il calcio, ieri sera, ha avuto il cuore al posto del pallone.
Sul campo, giovani con percorsi difficili e spesso dolorosi, si sono ritrovati uniti da una passione comune, superando le barriere linguistiche con un semplice passaggio, un gol, un incoraggiamento. Lingue e dialetti diversi si sono fusi in un unico vocabolario fatto di emozioni autentiche.
La serata si è conclusa con la premiazione di tutti i partecipanti, con medaglie per ciascun giocatore e un trofeo per la squadra vincente. A seguire, il taglio di una grande torta e il lancio simbolico di palloncini colorati, che si sono librati nel cielo come messaggeri di speranza, pace e fratellanza.
"Torniamo a sentire", non è stato solo il nome del torneo, ma un invito a riscoprire l’umanità, l’incontro, l’empatia. Ancora una volta, la Cooperativa Sociale Badia Grande si conferma protagonista nel tessere relazioni e creare occasioni concrete di integrazione, dimostrando che l’accoglienza può essere anche gioco, festa e comunità.
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