Cani a spasso senza guinzaglio, padroni distratti, deiezioni lasciate sui marciapiedi e davanti alle vetrine. A Marsala la convivenza tra cani e cittadini rischia spesso di trasformarsi in una corsa a ostacoli. Letteralmente. Passeggiare nel centro storico può diventare un’esperienza olfattiva e visiva tutt’altro che gradevole. Eppure, le regole ci sono.
Il Comune di Marsala le ha ribadite in questi giorni con una nota ufficiale che richiama l’attenzione sulla corretta gestione degli animali, soprattutto nella stagione estiva, quando aumenta la presenza di cittadini e turisti nelle aree pubbliche.
Si tratta di prescrizioni chiare, contenute in un’ordinanza del sindaco Massimo Grillo, elaborate anche in seguito a un incontro con il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Trapani. Ma, come spesso accade, tra l’enunciazione e l’applicazione c’è di mezzo la realtà quotidiana.
Le regole previste
Ecco, nel dettaglio, gli obblighi a carico dei proprietari e detentori di cani:
iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina e dotarlo di microchip;
tenerlo sempre al guinzaglio, anche se di piccola taglia, e impedire che si avvicini a estranei;
usare la museruola per i cani potenzialmente pericolosi nei luoghi affollati;
custodire l’animale evitando che comprometta la sicurezza e il decoro urbano;
raccogliere sempre le deiezioni e portare con sé l’apposita attrezzatura;
impedire ai cani di vagare liberamente su aree pubbliche o di uscire da proprietà private;
non permettere loro di urinare davanti ad ingressi, vetrine, veicoli in sosta;
non affidarli a minori o persone fisicamente inadeguate a gestirli.
L’ordinanza sottolinea che i proprietari rispondono sempre – civilmente e penalmente – di eventuali danni causati dai propri animali.
Ma chi controlla?
Ottime intenzioni, sulla carta. Ma la realtà, sotto gli occhi di tutti, racconta altro. In centro come nei quartieri più popolosi, è frequente vedere cani liberi, padroni che ignorano le regole, marciapiedi imbrattati, e nessun controllo. Nessuna sanzione visibile. Nessuna pattuglia a far rispettare queste disposizioni. Il risultato è un senso di abbandono e inciviltà che penalizza tutti, anche i tanti proprietari di cani che invece rispettano le regole.
Il Comune lancia l’appello, ma senza controlli non può esserci rispetto. E il decoro, la sicurezza e la convivenza civile restano lettera morta.
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